LAURA DIGI / ALESSANDRO VELETTA
"La famiglia Veletta in quarantena", una sitcom ticinese su Facebook.
CANTONE
06.05.2020 - 06:000

I Veletta: una famiglia (e una sitcom) in quarantena

L'auto-isolamento aguzza l'ingegno: su Facebook una serie di spassosi quadretti di vita casalinga

TENERO - La quarantena ha stimolato la fantasia di moltissimi artisti e creativi ticinesi, come abbiamo avuto modo di mostrarvi in queste settimane. Tra di essi c'è sicuramente Alessandro Veletta, che molti conosceranno con il nome d'arte di Mystic Barrito. Questa volta non si è reso protagonista di funamboliche esibizioni di air guitar o di imprese natatorie, ma si è cimentato con una sitcom, "La famiglia Veletta in quarantena". I divertenti episodi vengono pubblicati sulla sua pagina Facebook.

Quando vi è venuta l'idea?
«Sinceramente questa volta io non c'entro niente... Ero sdraiato sul divano quando a un certo punto mia moglie mi ha detto: "Perché non fare un video in stile casa Vianello visto che non possiamo uscire di casa?". Da lì la mia testa ha iniziato a girare vertiginosamente: in quel momento l'immaginazione creativa andava a mille. Così le ho risposto: "Amore è bellissimo, so già cosa fare...". Ed è così che abbiamo fatto la prima puntata». 

Chi è il più entusiasta? Tu o tua moglie?
«Sono io: mia moglie è sempre scettica a ogni puntata che facciamo».

A chi viene la maggior parte degli spunti creativi?
«A me, ma lei è la mia fonte d'idee e d'ispirazione. Basta una situazione nel quotidiano e subito mi parte l'idea per una nuova puntata». 

Come sono i riscontri che state ricevendo? 
«Positivi: alcuni amici di Facebook ora non ne possono più fare a meno. Diciamo che si può definire un carosello prima di andare a letto». 

Quanti episodi avete ancora in programma di fare?
«L'idea era di finire il 27 aprile ma, visto il prolungamento dell'auto-isolamento, penso che termineremo con la quarta stagione».

C'è un insegnamento da trarre da questa vicenda?
«È proprio vero che il male non viene per nuocere, alcune volte… Non solo noi, ma tante altre persone hanno aperto la propria immaginazione e dato vita a bellissime iniziative. Insomma l'arte fa bene, in un certo senso ci protegge, aiuta la mente a non pensare troppo a questa situazione particolare». 

Hai imparato qualcosa di nuovo anche su tua moglie?
«Da questa sitcom mia moglie ne esce come una vera rivelazione... Ma si sa, chi va con lo zoppo, impara a zoppicare». 

LAURA DIGI
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