Dovrei o non dovrei regalare un IPad a mio figlio?

Le nuove tecnologie e i dubbi dei genitori
Qualche giorno fa, ospite di un’emissione radiofonica, con gli altri ospiti ho avuto l’occasione di sperimentare un tipo di reazione a mio avviso abbastanza frequente, ma che molto ci dice sull’approccio che oggi noi adulti abbiamo nei confronti delle nuove tecnologie, anche quando si tratta di questioni educative. Un genitore (o un nonno – non ricordo bene) ha posto una questione molto semplice: dovrei o non dovrei regalare un IPad a mio figlio (o nipotino) di tre anni, visto che altri bambini ce l’hanno?
La mia risposta è stata affermativa, poiché anche questo mezzo tecnologico, se adeguatamente utilizzato (quindi: se accompagnato dall’attenzione che si deve portare ad altri tipi di bisogno di un bambino di quell’età, quali quelli legati alla motricità, all’affettività, all’espressività e via dicendo), offre l’occasione per entrare in relazione con il piccolo, e fare alcuni passi insieme in una direzione condivisa. A questa risposta (qui solo brevemente riassunta) un’ascoltatrice ha invece mosso un commento assai acceso, sostenendo che (se la memoria non m’inganna) è uno scandalo che con un bambino di quell’età si parli già di IPad o di tecnologie del genere. Le posizioni non potrebbero essere più chiare: chi con le nuove tecnologie ci nasce e ci cresce (e quindi pensa ed agisce anche in questo modo) e chi, invece, ha imparato ad usarle solo da adulto (e quindi pensa ed agisce in un altro modo). La difficoltà sta nel trovare una posizione (di pensiero ed azione) che soddisfi entrambi.





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