Segnala alla redazione
Depositphotos
ULTIME NOTIZIE Pro Juventute
PRO JUVENTUTE
9 mesi
Buon anno e... arrivederci!
Non è un addio. Siamo partiti alla metà del 2012 e da allora abbiamo lavorato, settimanalmente per informare e riflettere sulle questioni legate alle politiche dell'infanzia e della gioventù
PRO JUVENTUTE
10 mesi
Per Natale un solo desiderio: non risparmiare sui giovani
Le politiche giovanili rappresentano una forma di ricchezza sulle quali troppo spesso si tende a "tagliare"
PRO JUVENTUTE
10 mesi
Cosa rimarrà di noi dopo che il processo di digitalizzazione sarà cominciato?
La futura situazione, ancora tutta da definire, offre lo spunto per pensare a quello che invece rimane fuori dalla digitalizzazione
Pro Juventute
10 mesi
Le festività come un'importante e divertente occasione di esperienza educativa
L'importante è che tali ricorrenze non si sostituiscano a noi e che non diventino un modo per cercar di far banalmente quadrare i conti, magari in rosso, nella contabilità affettiva
PRO JUVENTUTE
10 mesi
La parola ai giovani
I ragazzi hanno sempre inventato e sviluppato parole nuove, mettendocele a disposizione affinché i nostri ragionamenti siano ancora più profondi di quanto fino ad oggi siano stati
PRO JUVENTUTE
11 mesi
La rabbia dei giovani
Oggi i ragazzi non sono in grado di riconoscere le emozioni, e di gestirle in modo adeguato
PRO JUVENTUTE
11 mesi
L'educazione è ovunque
Che piaccia o no, siamo tutti un modello di educazione. Nessuno può tirarsi indietro
PRO JUVENTUTE
12 mesi
Capire fino in fondo il valore dell'infanzia e della gioventù
Spesso le politiche giovanili vengono sostenute perché sono un aiuto alle politiche familiari, e non perché importanti in quanto tali
PRO JUVENTUTE
1 anno
Una storia a lieto fine
Immaginiamo cosa possiamo fare per i ragazzi e facciamolo
PRO JUVENTUTE
1 anno
Bambini e diritti, parlarne per provare a comprendere
Imbastire una discussione, capacitarsi della prospettiva dell'altro (magari proprio per convincersi che la propria è davvero valida), costruire un terreno comune fatto di concetti e prospettive
PRO JUVENTUTE
1 anno
Lunedì calcio, martedì pianoforte, mercoledì nuoto, giovedì...
Alcuni genitori hanno difficoltà nello scegliere con i loro figli le attività. Non bisogna credere che se non si fa tutto si rimane indietro
PRO JUVENTUTE
1 anno
Come scegliamo di educare i giovani?
Fino a che punto le decisioni che prendiamo relative all'educazione dei giovani sono il frutto di una nostra scelta e non il risultato di un "non se ne può fare a meno"?
PRO JUVENTUTE
1 anno
I bambini stanno già dando un contributo importantissimo alla società
La loro necessità di appartenere ad una comunità si trasforma nella possibilità per noi adulti di misurarci con la nostra capacità di considerarli tali
PRO JUVENTUTE
1 anno
Tutto e subito, un modello che non si può applicare alla conoscenza
Riappropriarsi dei tempi della vita è importante per poter crescere in un modo sano ed equilibrato
PRO JUVENTUTE
1 anno
Un titolo di studio non fa il... monaco
L'apprendistato non va sminuito. Anzi, è vitale per la crescita di un paese
CANTONE
08.11.2018 - 07:000

Educazione per i giovani: «I genitori sono liberi di scegliere?»

Una riflessione sul grado di libertà delle famiglie e sulla pressione che queste subiscono dall'esterno

 

Alcune sere fa ho avuto l'occasione di potermi intrattenere con un gruppo di genitori riuniti in assemblea. Il tema della serata era quello dello stress, del carico di attività – a volte davvero eccessivo – che viene messo sulle spalle di un numero di ragazzini sempre più cospicuo. Ad un certo momento il discorso è calato sull'inglese (ma si sarebbe potuto parlare benissimo della stessa cosa trattando il tema del calcio, o del violino o delle ripetizioni di matematica, e via dicendo). E, improvvisamente, è venuta alla superficie anche la questione della libertà, vale a dire del suo esercizio cosciente e consapevole.

Che c'entra? Beh… I genitori oggi sono liberi, e se si, in quale misura, di scegliere l'educazione che ritengono più adatta per i loro figli? Non sto certamente parlando di scuola pubblica o privata, o di diritto/dovere alle mense scolastiche. Mi riferisco ad altre scelte: in che misura è possibile oggi (ammesso e non concesso che allora lo fosse) costruirsi un itinerario scolastico, formativo, lavorativo che corrisponda alle proprie ambizioni e propensioni? Fino a che punto un adulto può scegliere, con i propri ragazzi, il tipo di formazione scolastica e professionale che maggiormente si addice al suo profilo di personalità? Oppure, per contro, quant'è forte la pressione che dall'esterno grava sulle famiglie e, di conseguenza, sui figli che queste devono allevare? Quant'e importante, allora e ai fini di una vita riuscita, l'inglese (o il violino, o il calcio o altro)?

Riflettere su questi temi significa prendere ancora maggiore coscienza del grado di libertà in cui oggi le famiglie (gli adulti in generale) si trovano in ambito educativo (e non solo). E detta consapevolezza rappresenta il primo passo verso un esercizio di libertà educativa maturo ed efficace.

Articolo di Ilario Lodi, Responsabile Pro Juventute Svizzera italiana

Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-10-23 07:56:34 | 91.208.130.87