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LUGANO
13.05.2019 - 07:000

Guida: le tre fasi della degustazione di un vino

Degustare è un processo interessante, formativo e piacevole per chi apprezza il mondo del vino: ma da un punto di vista puramente tecnico, qual è la finalità di tale esercizio?

La degustazione è stata ideata allo scopo di determinare, nel modo più oggettivo possibile, le caratteristiche organolettiche del vino oggetto della degustazione stessa. Nonostante esistano numerose metodologie di degustazione (sviluppate ed elaborate da enti che operano nel settore), affinché sia possibile valutare in modo oggettivo un vino, tutte le metodologie si basano su parametri e scale di valori da attribuire durante tre fasi di analisi sensoriale: visiva, olfattiva e gustativa.

 

L’analisi del vino alla vista
Ancora prima di assaggiare un vino, sono molte le informazioni che si possono trarre dalla sua osservazione e da come si comporta nel bicchiere. Il colore è il primo elemento che può dare un’indicazione su cosa aspettarci nelle fasi successive: l’intensità può ad esempio
indicare se il vino è stato passato in barrique, e dunque lasciar prevedere o meno una certa corposità.
Roteando il contenuto nel bicchiere, anche i meno esperti potranno notare se il vino presenta un alto livello di viscosità: in questo caso le lacrime che si formeranno sulle pareti del bicchiere scenderanno lentamente verso il fondo, indicando tenore alcolico e struttura.
Per i vini spumanti, assume invece un’elevata importanza invece il perlage, ovvero la presenza più o meno intensa di bollicine di anidride carbonica.

 

L’analisi olfattiva
Dettaglio particolare e forse non noto a tutti, la percezione olfattiva concerne non soltanto il processo di avvicinare il vino al naso per saggiarne il profumo, ma assume un’elevata importanza anche durante la degustazione del vino in bocca: ciò avviene perché una buona parte degli aromi raggiunge il naso dalla bocca, al momento della deglutizione. Qui si apre un mondo, fatto di termini e sfumature che chiunque avrà letto migliaia di volte: aromi fruttati, tostati, speziati, floreali, erbacei sono presenti nella maggior parte dei vini, anche se con
intensità e complessità differenti. Il segreto (e il grado di apprezzamento del vino) sta nell’equilibrio tra queste sensazioni.

 

L’analisi delle sensazioni gustative
Elemento chiave della degustazione, infine, è ovviamente la fase gustativa, nel corso della quale si possono percepire effervescenza (nel caso di vini spumanti), astringenza (quella sensazione trasmessa dai tannini che induce una sensazione di asciuttezza sulla lingua e sulle pareti della bocca), corposità, intensità e persistenza dei sapori, oltre che l’equilibrio tra morbidezze e durezze del vino degustato.

Attribuire ad ognuno degli aspetti sopra evidenziati un punteggio su una scala di valori condivisa consente di paragonare tra loro vini differenti. Al di là degli aspetti legati ai professionisti del settore, conoscere quali sensazioni amiamo quando degustiamo un vino ci permette di scegliere, tra tanti, un vino che soddisferà le nostre preferenze.

Per questo motivo, ogni singolo prodotto presente nella nostra enoteca online, www.sellwine.ch, è corredato da una scheda che riassume le caratteristiche alla vista, all’olfatto e al gusto. Perché per capire se un vino ci piace, assaggiarlo è necessario, ma alcune note tecniche possono essere di enorme aiuto.

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