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Keystone
CILE
25.02.2019 - 09:490

Cani addestrati per individuare i difetti del vino

Le capacità olfattive del cane al servizio del mondo del vino

 

Un progetto innovativo riportato da Wine Spectator ha dato molto risalto alla notizia di una cooperativa in Cile che ha pensato di introdurre una squadra di cinque labrador e sfruttare le ben note capacità olfattive dei cani per individuare i più comuni difetti nel vino.

Il vino che sa di tappo
Come avevamo già scritto in precedenza generalmente il difetto “del vino che sa di tappo” è causato da una non perfetta lavorazione del sughero o nei casi peggiori da funghi o batteri che attaccando le molecole del sughero originano le sostanze che purtroppo poi causano il difetto del vino andando a guastare sia il sapore che il profumo del vino.
Nella vinificazione esistono vari passaggi sensibili alla contaminazione e rilevare queste presenze non è evidente.

 

I cinque Labrador retrievers
Ambrosia, Odysé, Moro, Mamba e Zamba sono i componenti di questa squadra, addestrati ad individuare il famoso TCA, il tricloroanisolo, la sostanza che conferisce il noto sapore di tappo nel vino.

Il progetto Natinga, di cui questi cani fanno parte, significa “ricerca dell’origine” tradotto dalla lingua Zulu, ed è stato ideato dalla cooperativa TN Coopers in Cile. I labrador vengono impiegati con successo in diverse cantine della regione e non solo, ed hanno già dato prova di avere un futuro più che brillante davanti a loro come esperti di rilevamento degli inquinanti grazie alla loro innata capacità olfattiva.

 

Una storia recente di successo delle loro capacità
Durante un controllo per rilevare possibili tracce di TCA in una cantina vinicola, uno dei cinque cani è stato in grado di trovare ed indicare un tubo contaminato che provocava il danno nel vino.

L’azienda ha provveduto alla sua immediata sostituzione ma stranamente il problema non sembrava ancora essere risolto.

Successivamente durante un secondo sopralluogo uno dei cinque Labrador indica nuovamente il medesimo punto. Si è quindi capito che il problema persisteva perché ad essere contaminato era anche un piccolo anello di gomma che era collegato al tubo precedente. Tolto e sostituito anche quel pezzo tutto si era perfettamente risolto.

Potessero parlare ….

 

Il futuro del progetto Natinga
Come tutti sappiamo la vita di un cane è piuttosto breve comparata a quelli di noi umani, chi ha cani sa perfettamente il vuoto che lasciano quando scade il tempo a loro concesso.

Oggi per permettere la continuità del progetto stanno già addestrando una nuova generazione di cuccioli con l’obbiettivo di portarli a dare il loro importante contributo in molte cantine di tutto il mondo.

Fonte: www.winespectator.com

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