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LUGANO
04.07.2018 - 10:340

Il vino migliore è anche quello che costa di più? Magari anche no

Come fai a scegliere un vino di qualità senza poterlo assaggiare?

 

La tendenza di oggi sembra essere quella dove il vino più costoso è anche quello migliore
Oggi devi fare un regalo, pensi alla classica bottiglia di vino, ma non hai un’idea chiara di quello che vorresti comprare, e quindi cosa fai? Cominci a guardare i prezzi, fai passare le varie etichette che ti sono assolutamente ignare e ti dici, beh se costa così deve anche essere buono!

Oppure “ci capisci un po' di vino”, conosci qualche nome di cui hai già sentito parlare bene e cosa fai? Ti fidi, lo compri e se tutto va bene è anche buono.

Posso anche sbagliare ma nel corso del tempo ho visto che più il vino costa e più io ho delle aspettative e quindi mi dimentico da dove si era partiti e cioè cercare qualcosa di speciale da regalare o da condividere con la famiglia e gli amici. Ma non si stava cercando il vino più caro.

Nel mio piccolo ho imparato una cosa molto semplice: il vino che costa di più non è il più buono ed è anche vero che il vino che costa poco non deve essere per forza da buttare, anzi.

La tendenza di oggi è che quando un buon vino giustamente riceve un premio di qualsiasi genere in ambito vinicolo, ecco che dopo un po’ il prezzo sale e sale e sale ancora. Si giustifica? Come disse Luigi Veronelli «esasperare la qualità per esasperare il prezzo».

Come fai a scegliere un vino di qualità senza poterlo assaggiare?
Quando compri un vino o lo conosci già e quindi vai sul sicuro oppure ti fai consigliare.

Se non lo conosci e nessuno ti consiglia è anche vero che non puoi nemmeno aprirlo per assaggiarlo, non è come quando compri un paio di jeans che prima puoi provarli e quindi decidere. Come puoi fare?

Se hai la tua applicazione sul mondo del vino con le varie recensioni, queste ti aiutano nella scelta, se vai sul nostro e-commerce trovi le varie descrizioni e le fotografie con tutto quello che serve per comprendere il tipo di vino, se sei in un negozio qualsiasi anche qui puoi vedere la bottiglia, leggere le varie note ecc.

Un grande aiuto da non sottovalutare quando non conosci il vino e nessuno ti può consigliare è l’etichetta che di solito sono pensate per varietà quindi ti viene indicato il vitigno con cui il vino è prodotto (esempio: Merlot) oppure per regione che prendono il nome per la regione di produzione (esempio: Ticino) oppure per nome proprio di fantasia (esempio: bevilo che è buono).

Se vedi accanto all’etichetta una denominazione tipo DOC (Denominazione di origine controllata) o DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) sei sulla buona strada, poi però quello che fa la differenza è l’eleganza dell’etichetta e della bottiglia.

Solitamente più il “design” dell’etichetta ha un senso (non ricercato ma capace di valorizzare il vino) più colui che ha prodotto il vino ha dedicato tempo anche a questi aspetti di puro marketing, consapevole del fatto che oggi il tuo vino può essere molto buono ma il vino va appunto valorizzato e va fatto “passare il messaggio”.

Anche la forma della bottiglia fa la sua parte. Ti faccio un esempio: se vedi una bottiglia costruita come se fosse inclinata (stile Torre di Pisa) la guardi? Io lo faccio, mi viene istintivo.
Solitamente un vino rosso importante vuole una bottiglia più pesante e ricercata, un vino bianco estivo vuole una bottiglia più leggera e semplice magari allungata. Poche cose ma di effetto visivo.

Insomma, l’unica cosa che può veramente aiutarti a scegliere un vino quando non puoi assaggiarlo e non consoci il vino o il produttore è l’aspetto visivo.

Se vedi che le bottiglie più costose in un negozio sono messe ad altezza “sguardo” magari pensaci. Son messe lì perché io le possa vedere subito?

Ricordati che le bottiglie di vino per essere conservate al meglio vanno messe in posizione orizzontale perché serve a mantenere il tappo elastico e bagnato. Vini bianchi e spumanti in basso dove è più fresco e nei ripiani superiori i vini rossi e da invecchiamento.

Se ti vendono vini in cartoni ricordati che è meglio toglierli da quella confezione perché l’umidita della cantina potrebbe danneggiare quel cartone e trasmettere al vino l’odore del cartone bagnato. Se invece compri il vino in casse di legno rimuovi il coperchio così che il vino possa respirare.

Alla fine della storia hai valutato, hai pensato, hai scelto. A volte puoi fare bene, a volte puoi aver sfortuna. Un’enoteca seria ti fa assaggiare il vino, la grande distribuzione no, SellWine SI. Come? Scrivimi su info@sellwine.ch per saperlo.

Articolo scritto da SellWine

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