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ITALIA
07.02.2018 - 07:000

Perché il Chianti ha come simbolo il Gallo Nero?

Il Gallo Nero è l’antico simbolo del Chianti

 

FIRENZE - Il gallo nero è riprodotto nel marchio ed antico simbolo della DOGC Chianti Classico, e nel logo del consorzio del marchio storico.

Il Chianti è un vino rosso toscano conosciuto in tutto il mondo, la sua zona di produzione si estende tra le province di Firenze e Siena.

Le uve con cui viene prodotto sono 80% di Sangiovese, 10% di Canaiolo, 5% di Colorino e 5% di Trebbiano come prevede il primo disciplinare del Chianti. Le uve a bacca bianca sono state proibite a partire dalla vendemmia 2006 e i rendimenti massimi diminuiti.

La denominazione del Chianti è comparso ufficialmente per la prima volta nel 1398 e nel Quattrocento era il vino maggiormente venduto nella repubblica fiorentina, e nel Seicento era già esportato con successo in Inghilterra.

Nel 1924 venne fondato il primo consorzio di viticoltori in Italia del Chianti e decisero di adottare come simbolo Il Gallo Nero della Lega militare del Chianti che risale al XIV secolo.

Nel medioevo fiorentini e senesi discutevano su tutto, cultura, potenza militare, ricchezza, con battaglie continue per la conquista dei territori.

Una leggenda racconta che fiorentini e senesi, per decidere il punto esatto dove fissare il confine fra le terre preziose dell’attuale Chianti, fecero partire due cavalieri di buon mattino al galoppo l’uno verso l’altro, e nel momento preciso in cui cantava il gallo. Il punto esatto sarebbe stato fissato nel luogo in cui due cavalieri si sarebbero incontrati.

Ognuno dei due schieramenti scelse la propria strategia per conquistare la vittoria ed aggiudicarsi più terre possibili.

I senesi scelsero un gallo bianco che riempirono di cibo allo scopo di farlo addormentare presto e farlo cantare a squarciagola il mattino presto, i fiorentini invece scelsero un gallo nero che però tennero praticamente a digiuno.

Il gallo nero, decisamente affamato, si svegliò molto prima dell’alba iniziando a cantare prestissimo e permettendo al cavaliere fiorentino di partire molto prima del suo antagonista che purtroppo perse molte terre. I due cavalieri infatti si incontrarono a pochi chilometri da Siena.

Articolo scritto da SellWine

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