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Foto di Jia Wangkun
ITALIA
02.08.2019 - 08:000

La vacanza in un faro, nuova rotta turistica

Per un soggiorno insolito, tra solitudine e natura incontaminata

 

GROSSETO – Isolati e felici: i fari delle coste si aprono all’ospitalità e si trasformano in strutture alberghiere: da sempli B&B a boutique Hotel. Dalle isolette nel mare blu al largo della Dalmazia oppure della Finlandia, dalle coste dell’Inghilterra a quelle della Norvegia, l’offerta di fari per un trascorrere un fine settimana romantico (oppure una settimana intera di tranquillità più assoluta) è molto ampia.

Addormentarsi alla sera al suono della risacca e svegliarsi salutati da delfini e gabbiani. Per provare la vita da lupo di mare, ma in versione relax, si può dormire nei fari. Un tempo guardiani della costa e punto di riferimento dei naviganti, sono diventati alloggi insoliti: ospitano appartamenti in affitto, suite lussuose o romantici b&b, e sono capaci di regalare una romantica fuga nel silenzio.

Dall’Italia alla Norvegia, ne ho scovati tanti, tutti da prenotare prima dell’arrivo dell’inverno, per concedersi ancora un ultimo tuffo o un picnic all’aria aperta. Si può scegliere tra l’isolamento dorato di quelli in mare, arroccati su scogli e piccole isolette, magari puntando dritti verso la Croazia, che offre diversi fari in affitto spartani ma suggestivi, o verso l’Isola del Giglio, in Toscana, per viziarsi con massaggi, cene gourmet e giri in barca offerti, per esempio dal Faro di Punta Fenaio.

Oppure ancora si può optare per la praticità di quelli sulla terraferma: in Inghilterra, ad esempio, si scovano fari solitari, circondati solo da brughiere selvagge e coste battute dall’oceano, ma facili da raggiungere. Bastano infatti meno di due ore di auto da Londra per arrivare al West Usk Lighthouse oppure al Belle Tout.

In Puglia troviamo quello di San Domino, in Liguria quello di Camogli, in Toscana quello di Capel Rosso: sono tantissimi i fari che a nord a sud si trovano in giro per l’Italia, alcuni sono ancora in funzione, altri hanno smesso di segnare le rotte delle navi e sono visitabili, ma lo sapevate che in alcuni di questi è anche possibile dormire.

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 

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