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BELLINZONA
23.04.2019 - 12:470
Aggiornamento : 14:55

Code chilometriche al San Gottardo e... Alptransit?

La galleria di base non rappresenta un’alternativa al turista automobilista

 

BELLINZONA - È stato nuovamente un weekend difficile sul fronte del traffico, che ha messo a dura prova gli automobilisti al portale nord della galleria del San Gottardo, dove la coda di veicoli ha raggiunto picchi di 15 chilometri nel Canton Uri, tra Erstfeld e Göschenen. Ciò ha procurato ai turisti in viaggio verso sud un tempo di attesa di due ore e mezzo. Congestionata la situazione anche sul percorso alternativo verso Sud, ovvero l'autostrada A13 del San Bernardino dove le code erano di 8 chilometri con tempi di attesa di circa un'ora. Senza poi considerare che alla discesa e seguito il ritorno nella giornata di lunedì. Cinque ore, più o meno, in coda per raggiungere il Ticino o la vicina Italia...

Stimerei, tolto il tempo per mangiare e dormire, un buon 30 % dell’intero soggiorno. Non pensate anche voi che ci troviamo di fronte ad una situazione assurda? Se poi aggiungiamo che erano tutti coscienti della situazione prima di mettersi al volante.
Mi chiedo veramente dove sia il problema: poca comunicazione da parte delle ferrovie e dell’ente turistico, immagine sbagliata sull’offerta dei trasporti pubblici (e sulla gratuità per coloro che soggiornano in Ticino), mancanza di prodotti che comprendano il viaggio e l’albergo...

Sul sito dell’agenzia turistica ticinese si può leggere: “Dal massiccio del San Gottardo alle dolci colline del Mendrisiotto. Dalle valli più discoste alle vivaci cittadine che costeggiano i laghi. Con Ticino Ticket siete liberi di muovervi in ogni angolo del Cantone più a sud della Svizzera. Risparmiate tempo e apprezzate di più ogni minuto della vostra vacanza”.
Pernottando in un hotel, ostello della gioventù o campeggio il turista potrà godere della possibilità di utilizzare gratuitamente i trasporti pubblici e ricevere interessanti agevolazioni sugli impianti di risalita, sui battelli nei bacini svizzeri e sulle principali attrazioni turistiche.
Perfetto, no?

Rispondere semplicemente che al turista è data la libertà scelta, non aiuta nessuno.
Lo scopo di un soggiorno nella Svizzera italiana vuole essere descritto con svago, divertimento e piacere e non attesa, stress e malumore. Dobbiamo aiutare i nostri clienti a scoprire la nostra regione, caratterizzata dalla natura, cultura e gastronomia, in modo slow. Lavoriamoci tutti insieme.

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 

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