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ITALIA
23.08.2018 - 07:000

Monte Solaro, sguardo senza confini

L’isola di Capri non è solo lusso, shopping e jet set

 

NAPOLI - Il panorama più bello di Capri? Per noi è sicuramente quello che si ammira da Monte Solaro, il punto più alto dell'isola, a 589 metri sul livello del mare. Qui lo sguardo non ha confini: sotto tutta l'isola di Capri, di fronte il Vesuvio e il Golfo di Napoli e la Penisola Sorrentina, in lontananza le montagne della Calabria, gli Appennini e la Costiera Amalfitana con gli isolotti dei Galli.

Il Monte Solaro è chiamato anche "Acchiappanuvole" perché, soprattutto all'alba, quando si accentua lo sbalzo termico tra mare e roccia, si forma una cortina di vapori. L'aria marina più calda e umida si condensa in nebbia sul suolo raffreddato dalla notte e viene spinta dal vento.
Dove è sbarrata la strada, la nebbia sale verso l'alto e genera la caratteristica corona di nubi.
Questo fenomeno può avvenire anche la sera soprattutto in autunno. Il soffio del vento apre sempre mutevoli scorci di paesaggio nella cortina di vapori e il sipario di brume si solleva e rivela l'isola di Capri sdraiata ai piedi del monte.

La zona di Cetrella si trova a poca distanza dalla vetta del Monte Solaro, ad un'altitudine di circa 476 metri. Si pensa che il nome derivi da un'erba odorosa di limone, "erba cetra" che qui si raccoglie, o da Venere Citerea, la leggenda infatti narra che qui sorgeva un tempio dedicato alla dea. A Cetrella nel XV secolo fu costruito l'eremo di Santa Maria a Cetrella su un vero e proprio precipizio a strapiombo su Marina Piccola.

L'eremo di Cetrella è costituito da una piccola chiesa, dal campanile e dalla sagrestia, con la bassa cupoletta, che fu aggiunta nel Seicento. Qui risiedevano eremiti, appartenenti agli ordini dei Francescani e dei Domenicani, che ne fecero un luogo di ritiro spirituale. Infatti nel complesso sono presenti alcune celle, un'ampia ed attrezzata cucina, ambienti di servizio ed un orto. Nella Chiesa di Santa Maria a Cetrella c'è la cappella e, proseguendo di fronte, si possono visitare tutti i luoghi. In fondo si esce su un terrazzo coperto da un pergolato di glicine, attrezzato con panche e una lunga tavola in legno rustico. 

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Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 
Link utile: www.viaggirossetti.ch 

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