SEGNALACI mobile report
focus
TANZANIA
10.07.2018 - 10:320

Kilimanjaro, terrazza sul continente

Sette sentieri raggiungono la vetta più alta d’Africa

 

ARUSHA - È il sogno di chiunque abbia un briciolo di spirito d'avventura nelle vene: scalare il Kilimanjaro. Questa vetta che si erge solitaria nel bel mezzo della savana, perennemente innevata nonostante si trovi poco a sud dell'Equatore, è uno spettacolo unico nel suo genere. In pochi altri posti al mondo si può partire dalla savana, attraversare la foresta pluviale, la brughiera, per poi godersi il clima alpino della vetta. Salire sul tetto dell'Africa è una sfida per le gambe e per la mente. Da fare almeno una volta nella vita. Per salire sulla vetta più alta del continente africano ci sono ben 7 sentieri diversi: Lemosho, Londorosi, Machame, Marangu, Nalemoru/Rongai, Mweka and Umbwe routes. Io ve ne propongo due: la più battuta e "facile" e quella, che preferisco con i panorami più belli.

La salita lungo la Marangu Route è la più battuta. L'unica attrezzata con capanne che offrono piccoli confort come un letto, un materasso, cuscini e punti ristoro (tant'è che è conosciuta anche come la "Coca-Cola Route", perchè si può comprare la nota bevanda gassata lungo il sentiero). È il modo più breve e meno faticoso per raggiungere la Kibo (la vetta del Kilimanjaro). Ma non lo sottovalutate! È quello più battuta ma anche quello con la più alta percentuale di fallimento, solo circa il 35% di quelli che intrapendono questo sentiero riescono poi a completarlo, perchè spesso ci si va pensando sia una scampagnata. Si sale e si scende per lo stesso sentiero e si completa in 6 giorni. Adatto a chi cammina regolarmente ma che non è molto sicuro delle proprie capacità, o chi non ce la fa proprio a dormire in tenda.

La seconda via, la Machame Route, è considerata la più bella e interessante in assoluto. Ve lo assicuro! In 7 giorni si passa attraverso 5 zone climatiche diverse e paesaggi da togliere il fiato. Si dorme in tenda che vengono fornite, portate, montate e smontate dall'equipaggio. Più faticosa della Marangu ma con tempi perfetti per l'acclimatamento. Si sale e si scende attraverso due sentieri diversi. La chance di toccare la neve a quota 5'895 metri e di ammirare il continente africano sono di gran lunga superioriori.

La spedizione sul Kilimanjaro si combina bene con una visita ad uno dei parchi nazionali della Tanzania. Per esempio al parco nazionale di Arusha. Pur essendo uno dei parchi meno estesi della Tanzania, con un'area di 137 km², il parco comprende numerosi habitat. Si possono distinguere tre aree principali: il cratere Ngurdoto, i laghi Momela e il Monte Meru. Le pendici del Ngurdoto sono coperte da foresta pluviale, mentre all'interno del cratere si trovano paludi e aree di savana, sul Meru, in quota, si trova una vegetazione di tipo alpino. La fauna del parco è altrettanto diversificata. L'avifauna è rappresentata da oltre 300 specie, alcune migratorie e altre stanziali, buona parte delle quali concentrate nella zona dei laghi Momela, in cui si trovano enormi colonie di fenicotteri. Il parco è anche noto per avere la più grande concentrazione di giraffe del mondo. Altri animali presenti sono per esempio gli ippopotami, i bufali, i facoceri, numerose specie di antilopi, leopardi e iene.

Voglia di partire? Contattateci.

Testo a cura di Claudio Rossetti

Per saperne di più: newsblog@viaggirossetti.ch

Copyright © 1997-2018 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - POLICY - COMPANY PAGES

Ultimo aggiornamento: 2018-07-16 04:46:17 | 91.208.130.87