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LUGANO
01.11.2018 - 17:280

Internet of Things, cos’è, come cambia la vita e come trasforma il marketing

L’Internet delle Cose è un termine sempre più diffuso. Vediamo di cosa si tratta con degli esempi concreti nel marketing e nella vita reale

 

Oggi si sente sempre di più parlare di Internet delle Cose (o anche IoT, Internet of Things). Nella realtà, l’innovazione ha anticipato la consapevolezza globale, visto che ormai siamo già legati all’IoT senza spesso sapere di cosa si tratta.

La definizione, in sé, è abbastanza semplice: per Internet delle Cose si identificano tutti quegli oggetti che possono ricevere ed inviare dati attraverso la rete internet. Di più: possono elaborare questi dati e compiere determinate azioni in base alle indicazioni ricevute.

Le macchine che si guidano da sole, la stampante che si attiva a distanza con una mail, il riscaldamento di casa regolabile da una app, la regolazione della videosorveglianza e le palette delle fermate degli autobus che indicano tra quanto passerà la nostra corsa sono tutte applicazioni di “Internet of Things”.

Questo mondo particolare è molto legato all’elaborazione dei Big Data, ovvero quelle grandi quantità di dati che, categorizzate ed ordinate, servono a fornire gli input necessari al funzionamento degli oggetti.

Come l’IoT sta regolando in maniera sempre più diffusa ogni aspetto della nostra vita quotidiana, anche il marketing non è esente da novità nel modo di lavorare e di proporre nuovi servizi.

Oggi, per esempio, alcune videocamere con dei sensori particolari, poste agli ingressi di supermercati, centri commerciali e magazzini, possono definire sesso, età approssimativa, etnia e altri dati riguardanti chi sta entrando o chi sta percorrendo un determinato tracciato all’interno.
Immaginate per il proprietario dello store quanto valgono quei dati per capire meglio la propria clientela e fare delle promozioni mirate!

Un’altra applicazione la si sta già utilizzando da tempo nella GDO: la macchina analizza il nostro scontrino e, in base ad esso, elabora dei buoni sconto ad hoc (avete comprato cibo per cani?
Probabilmente, assieme allo scontrino, vi uscirà un buono per degli snack appositi).

Persino le telefonate possono essere oggetto di “Call Analytics”: da ogni conversazione si possono estrarre in automatico un lead score e alcuni elementi che possono categorizzare l’interlocutore al fine di profilarlo e attuare una strategia di marketing ad hoc.

Nei nostri uffici, i dati provenienti dagli “oggetti intelligenti” possono essere strumento per un’analisi approfondita, di solito eseguita mediante software o tool appositi. Immaginate la potenzialità di poter accedere ai dati che arrivano da case, auto, negozi e postazioni pubbliche. Per un marketer tutto ciò è oro colato.

In conclusione, in un mondo dove le persone sono già completamente connesse, il cerchio si chiude col connettere più oggetti possibili.

Non è una questione di benefici o svantaggi, ma una vera rivoluzione dello stile di vita.

Articolo a cura di Clublab Sagl, siti web e grafica in Ticino

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