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LUGANO
06.03.2018 - 15:470
Aggiornamento 22.03.2018 - 15:47

Quali sono i liquori e i distillati più amati dai ticinesi?

Nonostante la vasta scelta internazionale disponibile nei nostri bar, nel Cantone detengono il primato tre prodotti tipici e locali. Ecco quali sono

LUGANO - I liquori e i distillati sono molto popolari in tutto il mondo. Hanno vario genere e varia origine, trovano largo utilizzo nella cucina e nella mixology. Naturalmente hanno anche un’autonomia molto forte: in molte parti del mondo si trovano culture ed esperti molto impegnati di grappa, vodka, rum, gin, whisky… e ognuno di questi “spiriti” ha una propria dignità storica, oltre che un processo di preparazione e degli ingredienti completamente diversi.

E nel nostro Ticino? Non poteva mancare scelta in questo campo, con il freddo che dobbiamo talvolta soffrire tra le nostre montagne! Il Cantone è ricco di validi produttori di liquori e distillati, che talora associano questa attività con la produzione di vini o aceti di vario tipo. A fronte di una ricerca non troppo complessa, in Ticino si può trovare molta scelta di distillati poco tipici della zona, come il whisky o l'ottimo Gin Bisbino, di cui abbiamo parlato varie volte in queste pagine.

Tuttavia, abbiamo in casa tre tipi di liquori e distillati particolarmente popolari: grappa, acquavite e nocino.

La grappa non ha bisogno di presentazioni. È infatti molto celebre nelle nostre zone e in buona parte del Bel Paese. Si tratta di un prodotto ricavato dalla fermentazione della cosiddetta “vinaccia”: con questo termine si indicano le bucce e i vinaccioli dell’uva, ovvero i semi contenuti dagli acini. La vinaccia, in questi casi, si recupera già fermentata nel momento in cui il vino rosso viene estratto dal mosto. Si tratta quindi di un processo “parallelo”, contestuale alla produzione di vino. Qui in Ticino, gode di una speciale popolarità la grappa ricavata dall’uva americana.
Questa varietà è conosciuta anche con il nome di “uva fragola”. Ciò è dovuto al suo profumo, dolce quanto il sapore della polpa, che ricorda proprio questo frutto estivo.

Diversa è la tecnica di produzione dell’acquavite: essa deriva, al contrario della grappa, dalla distillazione dell’uva fermentata intera, quindi non soltanto della vinaccia, ma anche del mosto stesso. L’uva, una volta raccolta, viene pigiata dopo poche ore e lasciata a fermentare. Appena concluso il processo, comincia la fase della distillazione. Una piccola curiosità: il termine “acquavite” deriva dal latino medievale “aqua vitae”, ovvero acqua di vita, nome coniato dagli alchimisti dell’epoca.

Con il nocino, una vera specialità ticinese, ci inoltriamo in sapori più dolci e delicati. Come il nome lascia intendere, il nocino viene ricavato dalle noci. Queste ultime, per prendere parte al processo, devono essere ancora acerbe: ancora all’interno del mallo, verdi, molto tenere. Esse devono quindi essere raccolte all’inizio dell’estate, quando si trovano in questa fase di vita. Le noci vanno poi macerate, con l’aggiunta di spezie quali cannella o vaniglia, nella grappa di uva americana o di merlot, altra varietà molto popolare in Ticino.

Al lounge bar del Ciani Lugano non ci intendiamo soltanto di cocktail, ma anche di liquori e distillati. La nostra carta offre un’ampia e studiata scelta, che comprende anche il recente must ticinese, l'Amaro Generoso. Ogni “spirito” ha la sua storia, ognuno ha origini diverse e varietà quasi infinite da scoprire. Servirà qualche appuntamento in più con noi, dunque: per quanto ci piacciano, sconsigliamo di scoprirli tutti in una sera sola!

Questa rubrica è sponsorizzata dal Ciani Ristorante Lugano.

Articolo di S. Santese, scritto con il supporto di Linkfloyd

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