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LA TECNICA
13.11.2017 - 17:500

Incontinenza, via l’imbarazzo con il laser

Una nuova soluzione rapida ed efficace per un problema molto diffuso

L’incontinenza urinaria è tra i problemi femminili più diffusi nelle donne dai 35 anni in su e compromette seriamente la qualità della vita. Può essere di vario tipo e di vari livelli: da sforzo (ridendo o tossendo, alzando pesi), da urgenza (perdita involontaria di urina causata da una mancanza di controllo dello stimolo della minzione da parte del cervello), mista (che presenta incontinenza da sforzo e per imperiosità insieme) o da rigurgito (compare quando la vescica è talmente piena che la pressione interna è superiore a quella dell’ uretra). Imbarazzo e vergogna impediscono quasi sempre di affrontare il problema discutendone con il proprio medico tanto che viene definita "la malattia silenziosa".

Le cause sono di diverso tipo, spesso transitorie e non hanno a che fare solo con l’avanzare degli anni, anzi, sono sempre di più le giovani donne colpite, spesso durante o dopo una gravidanza. Questo fastidioso disturbo è legato a fattori diversi, che hanno principalmente a che fare con la gravidanza e con lo sviluppo dell’apparato riproduttivo.

In generale le cause dell’incontinenza urinaria femminile sono:

· indebolimento dei muscoli pelvici che tengono chiusa l’uretra

· ostruzione della vescica

· costipazione

· gravidanza, parto, menopausa

· mal funzionamento degli sfinteri nelle donne anziane

· patologie urinarie

· infezioni vaginali.

 

GRAVIDANZA E MENOPAUSA

In particolare l’incontinenza urinaria femminile è un comune effetto collaterale della gravidanza e del parto, in quanto la pressione esercitata sulla vescica, i cambiamenti ormonali e gli sforzi del parto possono indebolire il pavimento pelvico, che andrebbe sempre tenuto in allenamento. Allo stesso modo, per via del peso che poggia sulla vescica, si verificano spesso perdite urinarie nelle donne in sovrappeso, mentre in menopausa la causa è il calo degli estrogeni, che indebolisce la vescica.

L'incontinenza urinaria è solo uno dei sintomi della cosiddetta "atrofia vaginale” caratterizzata dalla seguente e complessa sintomatologia

· Secchezza vaginale;

· Alterazione del pH vaginale;

· Disuria, ovvero il bruciore durante la minzione;

· Prurito vaginale;

· Irritazione;

· Bruciore intimo post-coitale;

· Incontinenza urinaria;

· Dispareunia, ovvero il dolore durante i rapporti sessuali;

· Aumento del rischio di infezioni batteriche;

· Fragilità della mucosa vaginale;

· Perdite di sangue, dopo i rapporti;

· Leucorrea, ovvero perdite vaginali odorose e biancastre.

 

SOLUZIONE LASER

La terapia può essere diretta al singolo sintomo o può essere più generalizzata. Fino a pochi anni fa l'unico rimedio era la prescrizione di una terapia ormonale, mirata a combattere il problema della secchezza vaginale, ma che può aumentare il rischio di tumore al seno: questa terapia è, inoltre, controindicata in caso di tromboflebiti e di tromboembolie. A tal proposito, ci sono anche degli ovuli, tavolette, gel e creme, che migliorano il problema, senza presentare gravi controindicazioni ma con risultanti non sempre brillanti. 

Una valida alternativa oggi è rappresentata dalla terapia laser, che non prevede l’uso di anestesia e che corregge la riduzione di volume della mucosa, ripristinando l’elasticità, l'idratazione, il turgore, il giusto ph vaginale, il tono muscolare della parete pelvica e dell'uretra, eliminando la secchezza, il prurito, il dolore ai rapporti sessuali e le ripetute infezioni urogenitali. Ci sono varie tipologie di laser tra cui quello a diodo sembra essere il migliore sia per sicurezza che per velocità nei risultati. Infatti sono previste solo due / tre sedute distanziate di 30 giorni e della durata di pochi minuti. 

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