In Fact
In Fact
11.05.2021 - 10:220

Forza, andiamo a tutta birra!

Nel 1800 la birra era utilizzata come bevanda energetica per affrontare le fatiche dei percorsi dei cavalli

FIRENZE - La lingua italiana si caratterizza per essere uno degli idiomi più ricchi di modi di dire. Ma da dove nascono tutte queste espressioni?

Frasi idiomatiche. Nella nostra lingua utilizziamo spesso dei detti per esprimere delle sensazioni, tutte espressioni che hanno una precisa origine, storica e geografica, che precisa il loro significato. Saro Trovato, sociologo esperto di comunicazione di massa, spiega nel suo libro “Perché diciamo così” molti detti comuni.

«A tutta birra!». Questa espressione nasconde due possibilità estremamente interessanti e diverse l’una dall’altra in complementari. «Andare a tutta birra» fa parte ormai del vocabolario quotidiano e significa «procedere velocemente», ma la nascita di questo detto risale al 1800 quando i mezzi veloci non erano ancora nati. Esso si riferisce infatti alla professione dei carrettieri: la ricetta della birra era utilizzata come bevanda energetica per affrontare le fatiche dei percorsi, non solo dei padroni, ma anche dei cavalli. Si pensava che dare da bere un po' di birra ai quadrupedi li avrebbe aiutati ad affrontare i loro sforzi.

Le corse sportive. Nella corretta alimentazione dei cavalli impiegati nelle corse sportive tutt’ora una razione di lievito di birra in aggiunta al pasto, viene usata per migliorare le performance equine.

Un equivoco linguistico. I cocchieri francesi in passato erano soliti usare l’espressione «à toute bride» il cui significato era «a tutta briglia» letteralmente indicava il gesto di tirare le briglie affinché i cavalli potessero correre. Ad ogni modo usata in ambiente equestre, non significa altro che «andare al galoppo», immagine che si sposa perfettamente con l’idea della birra come sostituto dell’odierno carburante.

Dalla birra al latte. È da ricondurre al lavoro dei campi anche l’espressione “far venire il latte alle ginocchia”, che significa impiegare un tempo infinito e mettere a dura prova la pazienza nostra e altrui per concludere un’operazione. Tutto nasce dalle antiche pratiche della mungitura delle vacche, un’attività che veniva eseguita a mano: riempire di latte il secchio sotto le mammelle dell’animale, fino a che il liquido non arrivava al livello delle ginocchia del mungitore, era davvero un lavoro infinito.

Attenti al lupo. Gli animali sono sempre stati fonte di proverbi e modi di dire. In particolare, dire “In bocca al lupo”, per augurare buona sorte a un amico in occasione di una prova difficile e impegnativa, significa augurare la fortuna evocando, in modo scaramantico, il suo esatto opposto. In questo caso è di prammatica la replica “Crepi il lupo”.


In Fact

 

Servizio a cura di Giorgia Cimma Sommaruga

Per ricevere In Fact ogni giovedì clicca qui

 

In Fact
Ingrandisci l'immagine

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-06-19 20:07:48 | 91.208.130.85