mobile report Segnala alla redazione
GAMES
17.10.2018 - 06:000
Aggiornamento 23.10.2018 - 11:38

Assassin's Creed: quando la rivoluzione passa da Sparta

Con il nuovissimo (e scintillante) "Odyssey" la celeberrima saga di Ubisoft tenta la svolta in stile gioco di ruolo, ma sarà un azzardo?

 

QUEBEC CITY - Non è che se sei una serie storica, e con milioni e milioni di copie vendute all'attivo, non devi cambiare mai la tua formula. È vero che, in certi casi, il proverbiale «squadra che vince...» resta validissimo ma in altri la stagnazione e la poca voglia di sperimentare può essere fatale.

Come ti rinnovo l'assassino - Ne sa qualcosa Ubisoft che con il suo "Assassin's Creed", negli anni, si è spesso e volentieri seduta sugli allori ma che negli ultimi tempi ha voluto cambiare un po' le carte in tavola. Prima con il mondo aperto dell'egiziano "Origins" (recensito pure da noi qui) e adesso con il nuovissimo "Odyssey" che sfoggia diverse novità prese di peso dagli elementi tipici del gioco di ruolo.

Questa è Sparta - Ambientato nel 431 A.C. , segue le gesta di due fratelli - Kassandra e Alexios - di origini spartane e mercenari di professione. Vestendo i panni di uno di loro dalla soleggiata isola di Cefalonia finiremo per trovarci nel bel mezzo della guerra del Peloponneso fra le due leghe rivali condotte da Atene e Sparta. Nelle nostre mani un misterioso e potente artefatto: la lancia spezzata di Leonida (sì, proprio quello di quei 300) che sarà il vero e proprio filo conduttore del gioco.

Come un gioco di ruolo... - Anche "Odyssey" come "Origins" immerge il giocatore in un colossale e scintillante mondo, che dovrà essere navigato anche... in senso letterale, a bordo di un piccolo vascello. Centrali, in puro stile Gdr, la gestione del nostro assassino - fra abilità ed equipaggiamento randomico - e le scelte che verranno effettuate nei dialoghi. Novità interessanti, senza dubbio, che però a qualcuno potranno risultare un po' troppo dissonanti.

... e non è per forza un bene - Intendiamoci, la possibilità di sviluppare storia e personaggio attraverso scelte morali e personali, è sempre ben accetta. Un po' più vincolante, invece, la faccenda della crescita statistica e dei livelli d'esperienza: alcune aree e avversari saranno semplicemente inaccessibili finché non avremo raggiunto la potenza necessaria. Una caratteristica come questa, vera e propria norma nei titoli ruolistici, per certi versi finisce un po' per azzoppare la nostra libertà esplorativa.

C'è molto di memorabile - Malgrado tutto cìo "Odyssey" resta un titolo di qualità veramente estrema: dalla grafica impeccabile, passando per la scrittura dei personaggi e il design generale di un mondo variegato, realistico e davvero incantevole. Se già le sabbiose distese "Origins" era una piccola meraviglia - soprattutto su macchine potenti - il Peloponneso di quest'ultima fatica di Ubisoft Quebec brilla veramente di luce propria. A piacerci particolarmente la variante femminile del protagonista - Kassandra - semplicemente una delle più azzeccate (e toste) eroine della storia dei videogiochi. 

Dategli una chance - Da prendere oppure no? Se siete dei fan dei giochi di ruolo d'azione, semplicemente non potete lasciarvelo scappare. Se siete dei tradizionalisti di "Assassin's Creed", invece, alcune novità potrebbero essere un po' lontane dalle vostre corde. Magari date un'occhiata a qualche video di gameplay su Youtube prima di decidere. 

VOTO: 9

"Assassin's Creed: Odyssey" è disponibile per Playstation 4 (versione provata), Xbox One e Microsoft Windows. È stato recensito utilizzando una copia gentilmente fornita da Ubisoft.

ZAF

Commenti
 
Copyright © 1997-2018 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2018-12-10 05:59:06 | 91.208.130.86