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GAMES
15.08.2018 - 08:000
Aggiornamento 21.08.2018 - 08:53

Quando un guerriero senza testa è il fenomeno indie dell'estate

"Dead Cells" del piccolo team francese Motion Twin è un prodigio bonsai da prendere a velocità supersonica

 

BORDEAUX - Negli anni il mondo dei videogiochi ha collezionato una schiera di eroi non proprio canonici (vi dice qualcosa un idraulico basso e con i baffi?). Fra i più peculiari c'è anche il Prigioniero, avatar ideato per il loro "Dead Cells" dal team indipendente francese Motion Twin.

Cellule quasi morte - Il Prigioniero altro non è che un ammasso di cellule rianimate da un misterioso e magico esperimento e assemblate... in un corpo senza testa! Starà al giocatore tentare di dare un senso a un avventura che di senso sembra non avercene proprio, sfrecciando a rotta di collo per la misteriosa, e mutevole, isola senza nome.

Un'isola mutaforma - Già perché i livelli di gioco sono generati, e popolati da varie mostruosità, in maniera procedurale e sempre diversa. Una volta morti (e capita spesso, soprattutto all'inizio) si riparte da zero con un nuovo Prigioniero che manterrà solo una parte delle migliorie sbloccate durante la nostra "corsa".

Fatto con tutti i crismi - Un po' platform "corri e salta", un po' action in stile "Castlevania" (per armi, ma anche per i nuovi percorsi che si aprono una volta acquisite le giuste abilità) e un po' gioco di ruolo "Dead Cells" - malgrado la sua natura essenzialmente randomica - mantiene una forte coerenza e soprattutto una consapevolezza di direzione impressionante. Più passerà il tempo, infatti, più il colossale puzzle comincerà a quadrare.

Controlli a prova di bomba - E a contribuire a tenere il giocatore attaccato al joypad ci pensa anche il sistema di controllo, a prova di bomba, e iper-responsivo. Già perché "Dead Cells" ci chiede non solo di esplorare e combattere ma anche di farlo a velocità supersonica: ci sono alcune porte che si chiudono dopo tot tempo e sfide giornaliere da completare a mò di corsa. Il tutto sempre sostenuto da una colonna sonora pazzesca.

Rosa con qualche spina - Un gioco perfetto? Non nascondiamo che a noi è piaciuto davvero parecchio. Vero è che qualche pecca ce l'ha: su tutti i nemici che non sono sempre ispiratissimi e la direzione artistica che a volte vacilla (e il fatto che sia un titolo "generativo" non aiuta). Malgrado tutto però "Dead Cells" resta uno dei titoli più memorabili di questa estate videogiocosa.

VOTO: 9

"Dead Cells" è disponibile per Playstation 4 (versione provata), Xbox One, Nintendo Switch, Pc Windows e macOS. Lo abbiamo recensito grazie a un codice gentilmente fornito dallo sviluppatore.

ZAF

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