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GAMES
18.07.2018 - 06:000
Aggiornamento 06.08.2018 - 15:39

E Square Enix rischia tutto: otto avventure per otto eroi

“Octopath Traveller” è un terremoto in uno dei generi più conservatori del videogioco. Ma quantità sarà sinonimo di qualità?

 

TOKYO - Viene spontaneo appaiare videogiochi e innovazione ma, al giorno d'oggi, non è affatto detto che le due cose vadano a braccetto. Già perché dopo un periodo di forte effervescenza ed espansione (che si situa a ridosso della scorsa generazione di console) il tutto sembra un po' essersi tranquillizzato.

C'è ancora chi osa - Sono pochi a voler osare e a spingere i confini del già fatto e buttarsi nel buio. Fra i coraggiosi, almeno per questa volta, c'è da annoverare anche Square Enix che con il suo “Octopath Traveller” per Nintendo Switch ha deciso di rischiare davvero parecchio.

Otto storie per otto eroi  - La base videogiocosa è quella del gioco di ruolo vecchio stile tipo “Final Fantasy” - ma quelli mesozoici a 16 bit con i combattimenti a turni - ma a essere radicalmente diversa è la struttura e l'impostazione: non più un protagonista e un'avventura solo ma 8, equamente divisi fra i due sessi.

Si inizia da uno, poi... - All'inizio ne sceglieremo uno/a iniziando il nostro personalissimo cammino. Poi sarà possibile visitare ed arruolare gli altri 7 portando a termine anche le loro storie. C'è la chierica con una missione divina, il ladro con delle gemme da rubare, la cacciatrice con una potente preda da stanare e chi più ne ha più ne metta.

Non sempre di più è meglio - Se da una parte ne guadagna la varietà, dall'altra si perde un po' in organicità e ritmo narrativo: non sempre un pacco di storie sono meglio di una sola, ma cesellata con cura. Anche perché le diverse avventure non finiranno per incrociarsi, così come i personaggi che interagiranno solo sporadicamente, rimanendo delle isole gli uni dagli altri.

Gli acciacchi dell'età - “Octopath” poi soffre un po' di tutte quelle piaghette legate al gioco di ruolo giapponese vecchia scuola: una su tutte gli incontri casuali di mostri erranti mentre si naviga l'immensa mappa. Altro neo è senz'altro la parte testuale, fortemente presente e non sembre briosa come si vorrebbe.

Un gioiello old school - Al di là dei suoi limiti, intendiamoci, resta un gioiello del genere anche grazie alla splendida grafica “ibrida” fra personaggi in pixeloni e ambienti poligonali. Per non parlare del sistema di combattimento solidissimo e delle musiche eccellenti. Insomma, consigliato? Sì, ma solo agli appassionati.

VOTO: 8,5

"Octopath Traveller" è disponibile in esclusiva per Nintendo Switch.

ZAF

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