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Namco Bandai
GAMES
28.03.2018 - 10:000

Un piccolo principe esiliato alla conquista del suo regno

Con “Ni no Kuni 2” ritorna il grande gioco di ruolo orientale di Level 5 anche se con Studio Ghibli c'è stato il divorzio

 

TOKYO - Quando a cavallo del 2010 Studio Ghibli – sì, quelli dell'Oscar Hayao Miyazaki – avevano deciso di collaborare alla realizzazione di un videogioco di ruolo il mondo dei videogame aveva un po' perso la testa.

Un marchio di qualità - Già perché Ghibli, in Giappone come nel resto del mondo, è sinonimo di immaginazione, strepitosi e lussureggianti colori e grandissima qualità visiva. Ne era nato l'ispirato e fanciullesco “Ni no Kuni”, un immenso jrpg che aveva esordito su Nintendo Ds per arrivare poi su Playstation 3.

Figlio del divorzio - A circa 5 anni di distanza ecco arrivare, questa volta su Ps4, il seguito: “Ni no Kuni 2: il destino di un regno” che è però figlio di un divorzio. Già, perché Ghibli non è più coinvolta nel progetto (anche se il curatore dei personaggi è sempre lo stesso) e Level 5 ne ha approfittato - parole loro - «per nuove direzioni creative».

Esiliato ma ambizioso - Il protagonista è il giovane e orecchiuto principe Evan, metà umano e metà felinide, esiliato dalla sua patria Gatmandù (sì, davvero) dopo un colpo di stato. Con lui - in un viaggio per la conquista di un nuovo regno tutto suo - ci saranno un misterioso guerriero proveniente da un altro mondo di nome Roland e un nugulo di spiritelli che rispondono al nome di Cioffi. 

Un sacco di roba - Per quanto riguardai il gameplay ci troviamo di fronte a un ibrido particolarmente spericolato. Fondamentalmente si tratta di un gioco di ruolo in puro stile orientale nel quale però si incastrano diversi altri elementi. Nel sistema di combattimento, per esempio, si punta più sull'azione quasi in stile picchiaduro. Poi c'è anche la componente gestionale (perché Evan quel regno lo conquisterà a un certo punto) e... pure quella tattico-strategica delle battaglie campali! Insomma, un gran bel da fare in un mondo virtuale di quelli veramente immensi e ispirati.

L'aspetto visivo non è sempre al top... - Al di là dello sfoggio delle modalità di gioco bisogna dire che “Ni no kuni 2” dal punto di vista visivo convince fino a un certo punto. Non si può dire che il design generale sia brutto (sarebbe un'eresia) ma a volte, sia la resa sia l'ispirazione, sembrano un po' vacillare. A stonare in particolar modo è la navigazione dall'alto sulla mappa ad ampio raggio, in bassisissma risoluzione, e la scarsa cura per i dettagli negli interni.

...ma in fondo chissene - Tutte cose, beninteso, su cui si può chiudere un occhio e che non danneggiano poi granché un prodotto colossale, fatto con tutti i crismi  e decisamente diverso da qualsiasi altra cosa ci sia in giro. Preparatevi a divertirvi per decine (e decine) di ore.

VOTO: 8,5

“Ni no Kuni 2: il destino di un regno” è disponibile in esclusiva per Playstation 4.

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