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23.09.2015 - 10:020
Aggiornamento : 10:49

Bentornato NHL, è di nuovo un gioco da ticinesi

Dopo la delusione dello scorso anno, con NHL 16 ritorna la voglia di giocare e portare Lugano e Ambrì alla finale

LUGANO - Scartando NHL15, un anno fa, c’era l’eccitazione della prima volta su una console next gen di uno dei giochi più amati in assoluto dai ticinesi. Fu una delusione: era sparito tutto. Le modalità più classiche e più divertenti si erano volatilizzate: season, offline shoutout, EASHL. Beh, è tornato tutto e anche di più. EA non vi rimborserà il pacco dello scorso anno ma, quantomeno, NHL16 vale la spesa.

Allenatore virtuale – La giocabilità, punto di forza da sempre di questo titolo, è la solita. Ci si diverte, ma la funzionalità On-Ice Trainer migliora tutto. Sopra i giocatori sono sovraimpressi i comandi base, le traiettorie dei tiri e andando avanti con il gioco anche i trick più complicati. Il sistema è intuitivo e, finalmente, permette di gestire meglio i giocatori, riuscendo anche a indirizzare i tiri con precisione e compiere giochi di bastone senza centinaia di ore di pratica. Questo senza comunque correre il rischio di semplificare troppo il gioco.

Stagione, sia lodata – Forse è una roba da vecchi, ma il vuoto più grande dello scorso anno è stata la modalità Stagione. Non si poteva più partecipare a un campionato dall’inizio alla fine. Addio regular season, addio rincorsa ai play off. Il gusto di portare l’Ambrì (o Lugano, se preferite) a sollevare la coppa a fine anno era diventata pura utopia, più di quanto non lo sia già. Questa ritrovata possibilità, permette di sprecare vagonate di ore col joypad in mano cercando di portare i propri fino alla fine.

Qualche bug – Non c’è gioco che si rispetti che non abbia qualche difetto. Noi ne abbiamo trovati due. Attenzionissima, manca l’autosave. Se state giocando e la fidanzata pretende che portiate fuori la spazzatura salvate prima. Non solo perderete quella partita, ma anche tutte quelle precedenti fino all’ultimo salvataggio… manuale. L’altro bug, invece, è la classica fortuna biancoblu. Un difetto del commento audio, infatti, farà in modo che pur giocando con l’Ambrì, ogni tanto questo venga chiamato Boston. Niente di insopportabile, ma quando il commentatore usa l’inglesissimo “Embri” tutto è molto meglio.

Campionato svizzero – Giocare la Lna su Nhl è proprio bello, come sempre. L’unica pecca è forse l’esagerato equilibrio tra le squadre. Se le compagini del campionato nordamericano sono piuttosto realistiche, con rapporti di forza definiti e realistici, la differenza tra Langnau e Davos non è così abissale come nella realtà. Insomma, se vi perdete via un attimo è facile prenderne otto anche dalle squadre più scarse. Ma, forse, questo è un problema di chi vi scrive.

Online in ogni modo – Le modalità online sono veramente tante e adattabili a ogni gusto. Una delle più assurde è il gioco 6 contro 6. Sì, proprio così, potete giocare partite in cui ogni giocatore è gestito da una persona diversa, portieri compresi. Il caos è abbastanza prevedibile, ma il divertimento (soprattutto se usato tra amici) è comunque assicurato.


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