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Formazione al CentroFavorire il ricambio generazionale: la nuova sfida per l'ecosistema bancario

04.06.24 - 10:00
Un'analisi del futuro della piazza bancaria ticinese, evidenziando le sfide che il settore dovrà affrontare.
Centro Studi Villa Negroni
Favorire il ricambio generazionale: la nuova sfida per l'ecosistema bancario

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Un'analisi del futuro della piazza bancaria ticinese, evidenziando le sfide che il settore dovrà affrontare.
di Franco Citterio, Direttore Associazione Bancaria Ticinese

Guardando al futuro della piazza bancaria ticinese, le sfide che attendono il settore sono svariate. Non si può infatti prescindere il destino del sistema bancario all’attuale scenario geopolitico complicato, contraddistinto in particolare dai conflitti in Medio Oriente e in Europa dell’Est. Inoltre, il settore finanziario è in fase di consolidamento e il numero dei posti di lavoro si attesta a circa 10’000 unità. Con la recente operazione Credit Suisse/UBS questi numeri sono presumibilmente destinati a diminuire ulteriormente, e il processo d’integrazione sarà ancora lungo con conseguenze a cascata nei vari settori e nelle varie regioni.

Le parole d’ordine per il futuro rimangono qualità del servizio e innovazione. Per poter garantire una transizione di successo verso un nuovo modo di fare banca è indispensabile poter disporre di personale qualificato. Da un osservatorio privilegiato come quello dell’associazione, notiamo tuttavia come ormai da diversi anni le banche ticinesi stiano riscontrando crescenti difficoltà nel reperire personale qualificato, in particolare giovane. Il problema è dovuto in prima battuta al trend demografico che porterà ad una sempre maggiore necessità di nuovi profili professionali. Da un sondaggio ABT emerge che una parte consistente dei collaboratori, pari al 43%, ha più di 50 anni.

Un’intera generazione di impiegati di banca, quella del baby-boom, uscirà dunque dal circuito nei prossimi 10-15 anni, confermando l’urgenza di un ricambio generazionale pianificato nel tempo.

Il fenomeno è acuito dal fatto che negli ultimi anni il settore bancario sembra essere confrontato con una certa perdita di attrattività presso le nuove generazioni. Le motivazioni che spingono i giovani a optare per realtà considerate più interessanti possono essere ricercate nell’avvento delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale. La consulenza finanziaria in futuro dovrà tenere conto di queste evoluzioni integrando le nuove tecnologie ma mantenendo il rapporto personale con i clienti.

Gli sviluppi tecnologici incidono inoltre attraverso la nascita di nuove figure professionali e nuovi operatori del mercato, in particolare imprese Fintech che godono di un’accresciuta appetibilità per i più giovani. Rispetto ad altre società finanziarie, la banca è infatti percepita come un contesto statico e governato da un’eccessiva regolamentazione.

È importante sottolineare che il tema riveste un carattere concorrenziale e i singoli istituti mettono in atto le proprie strategie per distinguersi rispetto alla concorrenza. Come Associazione Bancaria possiamo intervenire invece sull’attrattiva dell’intero settore, mettendo in evidenza come esso si stia svecchiando e reinventando. Le banche sono infatti in grado di offrire prospettive di crescita interessanti e la possibilità di svolgere mansioni allettanti e diversificate, legate anche a nuovi trend come la digitalizzazione e la sostenibilità. Oltre a ciò, la materia bancaria e finanziaria può ancora risultare interessante e attrattiva per i giovani perché offre un contesto internazionale in cui operare.

Va infine citato l’importante ruolo della formazione e dell’aggiornamento professionale: in questo ambito il nostro Centro Studi Villa Negroni offre interessanti percorsi formativi per il personale che desidera entrare nel circuito bancario oppure aggiornare le proprie competenze.


Questo articolo è stato realizzato da Centro Studi Villa Negroni, non fa parte del contenuto redazionale.
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