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LUGANO
06.04.2016 - 06:000
Aggiornamento : 07.04.2016 - 12:52

Odore di mamma, odore di bebè

Riconoscersi a naso

Per voi qual è l’odore più buono del mondo? Alcuni diranno il frangipane, altri il mughetto, altri ancora semplicemente il profumo della torta di mele. Per me l’odore più buono del mondo è quello del bebè. E nessuno ha saputo descriverlo meglio di Patrick Süskind nel romanzo “Il profumo”: “Dunque”, cominciò la balia, “non è molto facile da dire perché… perché non hanno lo stesso odore dappertutto, benché dappertutto abbiano un buon odore, prendiamo i piedi ad esempio… lì hanno un odore come di pietra calda liscia… no, piuttosto di ricotta,… oppure di burro, di burro fresco, sì, proprio così, sanno di burro fresco. E i loro corpi hanno l’odore di…di una galletta quando è inzuppata nel latte. E la testa, in alto, dietro, dove i capelli fanno la rosa,… hanno un odore di caramello, così dolce, così squisito. Una volta sentito questo odore bisogna amarli, che siano figli propri o di altri. E questo è l’odore che devono avere i neonati, questo e nessun altro”.

È vero, i bebè sanno di buono. Mamma e bebè prima di parlarsi si annusano. Il feto, immerso nel liquido amniotico, impara a riconoscere l’odore della mamma dal 6° mese di sviluppo intrauterino. Appena nato, identifica l’odore della mamma e lo preferisce all’odore di altre donne. Anche se è nato per taglio cesareo e non ha mai annusato la mamma “da fuori”. Mentre la madre, ogni volta che prende in braccio il neonato, avvicina il naso alla sua pelle per annusarlo. E l’odore di ogni bebè è unico. Tant’è che la mamma lo riconosce. Il 60% delle madri di neonati che hanno da 1 a 10 giorni, riconosce la maglietta del proprio figlio in mezzo ad altre magliette uguali di bambini della stessa età. E forse questo riconoscimento è facilitato grazie a un aumento delle cellule olfattive. Infatti, la prolattina, l’ormone che aumenta in gravidanza per preparare il seno all’allattamento, è anche responsabile della moltiplicazione delle cellule nervose dell’apparato olfattivo del topo. Forse un meccanismo simile esiste anche nel naso della donna.

Ma anche la mamma sa di buono per il bebè: già pochi minuti dopo la nascita, l’odore del latte materno stimola nel neonato movi­menti di orientamento della testa verso il capezzolo. A sei giorni il bebè riconosce l’odore del seno materno che lo preferisce ad altri. Per esempio si gira di preferenza verso il tampone impregnato dell’odore del seno della mamma piuttosto che un tampone impregnato dell’odore del seno di un’altra nutrice. A due settimane di vita, un neonato nutrito con il biberon, si orienterà più spesso verso l’odore del seno di una donna che allatta, piuttosto che verso quello di una donna che non allatta. E al bambino l’odore di mamma piace. Tante mamme sanno che per consolare il bebè basta mettergli nella culla il proprio pigiama.

 

Odore di mamma e odore di bebè: abbiamo provato a riprodurli a Ficcanaso in città. Vieni ad annusarli! www.ideatorio.usi.ch/ficcanaso-citta

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