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EDILO
29.05.2019 - 08:000

Tutti i colori del verde

Hacker Giardini, garden center, costruzione e manutenzione. L’innovazione e la passione contraddistinguono da oltre cinquant’anni la filosofia dell’azienda di Tenero

 

Le radici dell’azienda risalgono al 1963, quando Götz Hacker avvia l’attività di giardiniere a Brissago. La ditta cresce e a metà degli anni ’80
conta una dozzina d’operai. In quel periodo il figlio Claudio entra in azienda una volta terminato l’apprendistato in Svizzera interna e dopo essersi fatto le ossa in alcune ditte ticinesi. Sono gli anni del boom edilizio. La Hacker rafforza la propria reputazione e soprattutto accumula un notevole bagaglio d’esperienze, sia nella costruzione che nella manutenzione, determinante per il passo successivo.
Nel 2002, Claudio Hacker rileva la Gnem di Minusio, altro “storico” nome del settore. La Hacker Giardini si trasferisce a Tenero e, ai rami della manutenzione e della costruzione, si aggiunge il garden center, ovvero il grande vivaio con punto commerciale che fa della Hacker l’azienda a 360 gradi che è oggi: produzione e vendita sotto lo stesso tetto. Un valore aggiunto per la clientela, in termini di consulenza, di varietà di servizi e di disponibilità immediata del verde. Dall’acquisto della pianta ornamentale fino al progetto del giardino del vostro nuovo immobile. Nonché una vasta offerta di prodotti e arredo per giardini e terrazze; sia per privati che per aziende.
La Hacker conta 20 dipendenti e forma annualmente 4 apprendisti.
Dunque un’azienda ben radicata nel territorio e che crede nel valore della professionalità e della passione.

“Crediamo nel valore di un lavoro svolto a regola d’arte”
Per quanto riguarda la manutenzione e la costruzione giardini, anche il vostro settore è confrontato con la concorrenza sleale del lavoro in nero proveniente da oltre confine? «Purtroppo sì», spiega Cladio Hacker. «Per taluni aspetti in modo anche più marcato rispetto ad altri ambiti. Se infatti in un cantiere edile situazioni poco chiare possono essere più facilmente individuate, un giardiniere che fa manutenzione “in nero” opera chiaramente in giardini privati dando, per così dire, meno nell’occhio. C’è chi attraversa il confine con auto e abiti normali, per poi cambiarsi una volta sul posto. Si fanno pagare 20 franchi l’ora, quando una ditta in regola deve fatturare 50/60 franchi. Noi - conclude il titolare dell’azienda locarnese - restiamo convinti che qualità e professionalità non si improvvisano. Attraverso il Garden Center veniamo in contatto più facilmente con la potenziale clientela e possiamo evidenziare i vantaggi che, al netto di tutto, si hanno nell’affidarsi a una ditta come la nostra».

Trappole biologiche per liberarsi dalla zanzara tigre senza nuocere agli insetti utili
Tra i punti di forza della Hacker Giardini c’è l’attenzione costante per l’innovazione. Come ad esempio le innovative trappole biologiche contro la zanzara tigre. Frutto delle ricerche scientifiche dell’Istituto di zoologia dell’Università di Regensburg (Germania), attraggono le zanzare tramite stimolazioni ottiche e sostanze che simulano l’odore umano. Un ventilatore risucchia l’insetto intrappolandolo. Diversamente dai sistemi UV, le trappole Biogent non catturano altri insetti, come le specie utili: api, farfalle, coccinelle ecc. Brevettate e utilizzate in tutto il mondo anche dai ricercatori, queste trappole consentono di vivere il proprio giardino riducendo di oltre l'80% la presenza della zanzara tigre, una specie che, lo ricordiamo, non ha bisogno di zone umide per diffondersi e quindi è diffusa su tutto il territorio.

La Hacker Giardini (un professionista di EDILO.ch), ha sede in via alle Brere 3 a Tenero. Tel. 091 793 16 51

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