mobile report Segnala alla redazione
EDILO
15.02.2019 - 14:450

Come riciclare correttamente l’acqua piovana

L’acqua è una risorsa preziosissima, ed è importante poter riciclare quella piovana per poterla riutilizzare

 

È possibile raccogliere l’acqua attraverso grondaie, pluviali, filtri e serbatoi di accumulo in modo da farne uso per l’irrigazione, per le pulizie esterne e, con l’ausilio dei giusti filtri, per quelle interne, per il bucato o altro.

 

La scelta di grondaie, pluviali e filtri

Come detto, un sistema di accumulo per l’acqua piovana deve prevedere grondaie e pluviali progettati con criterio e realizzati con materiali più resistenti agli agenti atmosferici, come per esempio l’acciaio inossidabile, il rame, l’alluminio zincato.
I filtri applicati alle grondaie impediscono il passaggio di impurità come le foglie e altro.

Curiosità: L’acqua di prima pioggia, i primi 5 millimetri, non viene utilizzata

 

Le caratteristiche del serbatoio

Nella scelta del serbatoio, è importante fare alcune considerazioni:

  • Dove collocarlo: Si può collocare all’interno dell’edificio o all’esterno, interrato o fuori terra. Questa scelta dipende dall’utilizzo che si vuole fare dell’acqua piovana e dallo spazio a disposizione (può essere un elemento ingombrante per degli spazi esterni)
  • Le dimensioni: La capienza media dei serbatoi di accumulo per l’acqua piovana varia dai 1000 litri ai 10’000 litri.
  • La forma: La forma più adatta è quella cilindrica che consente di contenere più acqua a parità di superficie considerata.
  • Il materiale scelto: anche in questo caso scegliere quello più idoneo assicura una perfetta tolleranza dell’acqua raccolta e allo stesso tempo fa in modo che l’acqua, soprattutto quando viene utilizzata per l’irrigazione dell’orto e delle piante con frutti destinati alla consumazione, non venga alterata chimicamente in alcun modo. Il polietilene ad alta densità oggi è la sostanza di gran lunga più utilizzata per i serbatoi di accumulo.

 

La manutenzione

Il mantenimento in efficienza prevede:

  • controllo annuale visivo e olfattivo dell’acqua accumulata
  • controllo annuale della chiusura dei pozzetti di accesso al serbatoio;
  • pulizia interna almeno ogni 5 anni.

 

Curiosità sull’acqua piovana

L'acqua piovana si forma dalla condensazione del vapore acqueo prodotto dalle acque dei mari, dei laghi e dei fiumi.

La presenza di pulviscolo atmosferico e anidride carbonica abbassa il pH (misura del grado di acidità) dell’acqua attorno al 6 (pH neutro pari a 7). Inoltre, a dipendenza delle zone in cui precipita, contiene un percentuale variabile di gas, nitrati e nitriti, cloruri e altri sali.

In una grande città inquinata scende un’acqua piovana con un pH inferiore a 5: è la cosiddetta pioggia acida, ricca di acido solforico, un composto dello zolfo.

La composizione dell’acqua piovana varia anche a seconda della temperatura dell’aria, dalla quantità di acqua caduta e dal momento in cui si valuta il campione di analisi di acqua piovana (all’inizio o alla fine del temporale).

 

Se desideri maggiori informazioni sulle possibilità di recuperare l’acqua piovana in modo intelligente e ottimale, non esitare a rivolgerti ad un edil-professionista di Edilo.ch, il portale dedicato al mondo dell’edilizia ticinese che ha selezionato per te solamente i migliori artigiani
del Ticino!

Richiedi ORA il tuo preventivo GRATIS su Edilo.ch

Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-03-21 12:01:52 | 91.208.130.87