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Cantone
02.07.2018 - 06:000

Come scegliere una porta blindata

Edilo.ch, il portale web dedicato all’edilizia e all’artigianato in Ticino, ti illustra le principali qualità delle porte blindate

 

La Comunità Europea ha stabilito le classi di sicurezza delle porte blindate (o porte anti intrusione) con la norma UNI EN 1627 che individua sei livelli in relazione a prove simulate di tentativi di effrazione tramite test di resistenza ai carichi statici, resistenza agli urti e prove reali di scasso.

In un contesto di furti in crescendo in Ticino, tale classificazione consente di stabilire quale tipologia di porta blindata si adatti meglio all’esigenze personali, alla posizione geografica, secondo l’illuminazione della zona e il prestigio dell’edificio, con un valore crescente proporzionale alla resistenza.
La porta blindata ha la particolarità di chiudersi su tutti i quattro i lati impedendo così l’apertura forzata con una leva.
In riferimento alle prove di scasso, conteggiate da tre a venti minuti, si assegnano le seguenti classi:
- una porta blindata di classe uno può resistere ad uno scassinatore poco abile che si serva solo della forza fisica, ed è adatta per locali che non contengano valori
- la classe due resiste ad uno scassinatore occasionale che si serva di attrezzi comuni e che abbia poco tempo a disposizione, ed è adatta per uffici o come caposcala di edifici industriali
- la classe tre resiste ad attrezzi come piede di porco o cacciaviti, richiede un tempo stimato di una decina di minuti, ed è adatta come caposcala di condomini con portineria
- la classe quattro resiste a scassinatori esperti, con una quindicina di minuti a disposizione, attrezzati con seghe, martelli e trapani a batteria, ed è adatta ad abitazioni indipendenti e condomini ad alto rischio
- le classi cinque e sei resistono a scassinatori esperti che si servano anche di attrezzi elettrici particolari come mole ad angolo in un tempo stimato in venti minuti e sono adatte per banche, gioiellerie, uffici militari o archivi di documentazione riservata.


Nella scelta della porta blindata migliore per la propria residenza è bene valutare il contesto, le esigenze di sicurezza e il rischio ambientale stimato, proprio in previsione della destrezza dell’eventuale malvivente, ed in genere in ambito abitativo sono consigliate quelle incluse tra la terza e la quarta classe, mentre la quinta e la sesta sono destinate maggiormente ad ambiti professionali.

In merito all’installazione, dev’essere definito un ancoraggio solido al muro e laddove non possibile a rinforzi a parete (lastre d’acciaio) che siano collegati al controtelaio della porta.
Le porte possono essere realizzate in materiali vari, ma acquistano maggior sicurezza se ignifughe, fonoisolanti, resistenti agli agenti atmosferici.
Le caratteristiche tecniche delle porte blindate variano a seconda delle produzioni ma, in generale, il telaio e controtelaio in acciaio va da uno spessore di 2,5mm a circa 4 mm.
Gli elementi costitutivi della porta blindata sono importanti per la riuscita del prodotto: devono essere dispositivi anti-trapano, anti-strappo e anti-manipolazione. Tra questi, fondamentali sono la serratura, le chiavi e il cilindro, che stabiliscono in modo determinante il grado di protezione. Infatti, molte effrazioni agiscono sulla serratura, ed un prodotto efficace anti intrusione avrà un sistema di chiusura più difficile e complicato da scardinare.


Le serrature si distinguono in differenti fabbricazioni e, tra le altre, possono essere elettroniche, autobloccanti, a riconoscimento digitale e constano di numerosi punti di blocco, da tre a cinque, attorno al perimetro della porta.  
La serratura dev’essere anti-leva in modo tale che, eventualmente danneggiata, non disattivi i punti di blocco. I cilindri di sicurezza sono a loro volta protetti dal defender, una piastra in acciaio che scongiura attacchi esterni. La chiave poi blocca la porta su ogni lato azionando i catenacci orizzontali in acciaio.
La norma UNI EN 1303:05 stabilisce i requisiti di durata e resistenza agli attacchi dei cilindri.
La normativa UNI EN 12209 stabilisce i criteri di sicurezza delle serrature
Le serrature digitali controllano da remoto l’apertura e chiusura delle porte, senza l’utilizzo delle chiavi, tramite un’applicazione sullo smartphone, oppure tramite PIN o riconoscimento delle impronte digitali.
La scelta di personalizzazione estetica è libera per il pannello interno della porta, ma vincolata nel caso dei condomini alle porte esistenti e al decoro.
E’ necessaria la certificazione del livello di sicurezza sia dall’azienda produttrice che dall’azienda installatrice.


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