AvanTIUna turbina eolica galleggiante a forma di piramide

28.12.22 - 08:00
L’innovativa turbina promette di ridurre i materiali e il peso con un risparmio sui costi di produzione dell’energia.
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Una turbina eolica galleggiante a forma di piramide
L’innovativa turbina promette di ridurre i materiali e il peso con un risparmio sui costi di produzione dell’energia.

La società francese Eolink ha iniziato la costruzione in scala reale della sua innovativa turbina eolica galleggiante a forma di piramide che promette di ridurre i materiali e il peso di oltre il 30% con un notevole risparmio sui costi di produzione dell’energia. Il dispiegamento in mare del prototipo da 5 MW, il peso di 1.100 tonnellate e un rotore con un diametro di 143 metri è previsto per la prossima primavera.

Il nuovo design realizzato da Eolink prevede una base piramidale da cui partono due triangoli che, con una struttura più snella rispetto al classico palo, sorreggono la pala eolica. Dal punto di vista ingegneristico il peso del rotore è distribuito ugualmente tra i cuscinetti su entrambe le estremità dei due triangoli, invece che in un unico punto. La distribuzione delle masse è migliore anche alla base della piramide dove i punti di ancoraggio sono quattro e non uno solo. Tale approccio riduce anche la massa della zavorra necessaria per mantenere verticale la struttura del rotore.

Un altro importante vantaggio riguarda il maggiore spazio a disposizione delle pale eoliche per flettersi sotto la pressione del vento. In questa struttura, infatti, le pale non corrono il rischio di colpire la torre e potranno quindi essere più lunghe, a tutto vantaggio della produzione di energia che si stima del 10% superiore con le stesse condizioni di vento. Inoltre, con la sua base quadrata di 52 metri, questo design dovrebbe far risparmiare circa il 30% di acciaio rispetto all’approccio tradizionale.

Tutto l’impianto galleggiante viene ancorato sul fondo e può orientarsi autonomamente in funzione della direzione da cui soffia il vento. L’azienda francese ha anche previsto un sistema di zavorra dinamica in grado di gestire eventuali disallineamenti tra la direzione del vento e quello della corrente. Per quanto riguarda la manutenzione, si può prelevare la singola turbina guasta e rimpiazzarla con una nuova, rimorchiando in cantiere quella guasta per le riparazioni, il tutto ovviamente con enormi risparmi economici.

Questo innovativo approccio, dunque, semplifica la costruzione, il trasporto e l’installazione. Le strutture possono essere realizzate in un cantiere navale e dispiegate subito in acqua visto che le masse di zavorra sono molto ridotte e possono essere utilizzate in fondali poco profondi. «Il concetto Eolink è unico al mondo grazie alla sua forma piramidale brevettata che consente una riduzione della massa di acciaio di oltre il 30%. Il suo design modulare con pannelli in acciaio, come avviene nell’industria navale, facilita il processo d'industrializzazione per l’implementazione su larga scala», ha spiegato la società in un post sul Linkedin.

Eolink potrà iniziare la sua sperimentazione su scala reale grazie a nuovi investimenti da parte della spagnola Acciona Energy e della società di project management Valorem. Con il finanziamento di 23 milioni di dollari comincerà quindi la produzione di una turbina di test per essere utilizzata presso il sito di SEM-REV nell’Oceano Atlantico francese.

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