AvanTIIBM ha svelato il computer quantistico più potente al mondo

09.12.22 - 08:00
Osprey, il nuovo processore quantistico di IBM ha un totale di 433 qubit ed è tre volte più potente del precedente.
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IBM ha svelato il computer quantistico più potente al mondo
Osprey, il nuovo processore quantistico di IBM ha un totale di 433 qubit ed è tre volte più potente del precedente.

Durante il Quantum Summit 2022, oltre a fornire aggiornamenti sul prossimo hardware Quantum Stemma Two, IBM ha svelato i dettagli del suo nuovo processore quantistico Osprey. Con i suoi 433 quantum bit, o qubit, il numero più elevato mai raggiunto finora, Osprey è di fatto tre volte più potente del suo predecessore Eagle, diventando il computer quantistico più potente al mondo.

IBM ha rivelato che Osprey è costruito sulla base di Eagle, ma di averne migliorato la precedente architettura da 127 qubit con l’aiuto di un cablaggio multilivello. «Come l’Eagle da 127 qubit dell’anno scorso, l’Osprey include un cablaggio multi-livello per fornire flessibilità nell’instradamento del segnale e nella progettazione del dispositivo, aggiungendo al contempo il filtraggio integrato per ridurre il rumore e migliorare la stabilità», ha dichiarato IBM nel suo comunicato stampa. «Il nuovo processore Osprey ci avvicina al momento in cui i computer quantistici verranno utilizzati per risolvere problemi precedentemente irrisolvibili», ha commentato Darío Gil, Vicepresidente Senior e Chief Research Officer di IBM.

Mentre un bit classico può rappresentare solo un singolo valore binario, ad esempio 0 o 1, ovvero può trovarsi solo in uno di due stati possibili, un qubit può invece rappresentare uno 0, un 1 o qualsiasi proporzione di 0 e 1 nella sovrapposizione di entrambi gli stati, con una determinata probabilità che si tratti di uno 0 e una determinata probabilità che si tratti di un 1. «A differenza dei bit classici che devono essere in uno stato di 1 o 0, i qubit possono esistere in un complesso mix di entrambi, attingendo alla natura quantistica fondamentale della materia a livelli subatomici. Di conseguenza, i computer quantistici offrono la possibilità di una potenza di calcolo notevolmente maggiore che può essere utilizzata per affrontare calcoli di complessità molto maggiore in campi come l’intelligenza artificiale e la progettazione di nuovi materiali per la scoperta di farmaci e la ricerca energetica», ha spiegato l’azienda statunitense.

A ogni modo, l’ultimo computer quantistico di IBM rappresenta solamente un passo nella giusta direzione di un percorso molto lungo, il cui obiettivo principale è arrivare alla realizzazione di un sistema da oltre 4.000 qubit entro il 2025. Per adesso la tabella di marcia è stata rispettata e così, dopo l’attuale Osprey, il prossimo modello si chiamerà Condor e vanterà ben 1.121 qubit, con debutto atteso per il prossimo anno. Inoltre, IBM ha affermato che il suo Quantum System Two, ossia la macchina che ospiterà i suoi processori quantistici, dovrebbe essere disponibile entro la fine del 2023.

«Stiamo continuamente ampliando e facendo progredire la nostra tecnologia quantistica attraverso hardware, software e integrazione classica per affrontare le più grandi sfide del nostro tempo, in collaborazione con i nostri partner e clienti in tutto il mondo. Questo lavoro si rivelerà fondamentale per la prossima era del supercalcolo quantistico», ha concluso Gil.

 

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