R’Booster, le pareti solari che tagliano l’80% della bolletta

AvanTIR’Booster, le pareti solari che tagliano l’80% della bolletta

05.12.22 - 08:00
Un particolare rivestimento per pareti permette di sfruttare l’energia solare senza ricorrere ai pannelli fotovoltaici.
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R’Booster, le pareti solari che tagliano l’80% della bolletta
Un particolare rivestimento per pareti permette di sfruttare l’energia solare senza ricorrere ai pannelli fotovoltaici.

La società francese Air Booster ha messo a punto uno speciale rivestimento per pareti che funge da scambiatore solare aerotermico ad alte prestazioni e permette di riscaldare un edificio a prescindere dal materiale di cui questo è composto. L’interessante invenzione, chiamata R’Booster, trasforma in pratica un rivestimento metallico in uno scambiatore di calore e sfrutta la potenza dell’energia solare senza usare alcun pannello fotovoltaico.

Il punto di forza di questo sistema è appunto un rivestimento per pareti che concentra la luce e permette di generare più energia. Il rivestimento può scaldarsi fino a 60°C anche se all’esterno si raggiungono i 10°C. In altri termini, è come avere un termosifone grande quanto l’intera parete di una casa, o quanto tutte le pareti di casa. La tecnologia funziona su tutti i rivestimenti metallici, vecchi o ristrutturati, e in teoria potrebbe trasformare l’intero edificio in uno scambiatore di calore. Si tratta di un investimento che, a lungo termine, consentirebbe di ottenere ampi risparmi economici in bolletta.

Il rivestimento assorbe l’energia solare che, tramite un sistema aeraulico, recupera il calore per reimmetterlo nell’edificio. Dall’esterno, R’Booster si presenta come un classico rivestimento metallico, con la differenza che dietro di questo viene incollata una lastra di acciaio elettrozincato prima della posa. Questo particolare consente all’aria di circolare attraverso i canali inseriti nel raccordo. L’aria, quindi, si riscalda a contatto con la lamiera. Dietro il rivestimento, poi, è installato un ventilatore per ridistribuire l’aria nell’edificio.

La cosa straordinaria è che il sistema riscalda in inverno e raffredda d’estate. Nel primo caso, l’aria può essere reiniettata tramite una soluzione aerotermica, un’unità di trattamento dell’aria o anche una pompa di calore. Nel secondo caso, non appena la temperatura oscilla tra i 12°C e i 16°C durante la notte, il sistema si attiva e immette aria fresca negli edifici. R’Booster, inoltre, non ha bisogno di interventi di manutenzione.

L’azienda francese stima il costo di installazione tra i 20.000 e i 25.000 euro. Con i risparmi ottenuti, il ritorno dell’investimento sarebbe tra i 2 e i 7 anni. Considerato che la potenza in inverno è di 600Wp/m², la società costruttrice dichiara che il suo dispositivo ha una resa 3 volte maggiore rispetto ad un sistema fotovoltaico. R’Booster, quindi, consentirebbe di risparmiare fino all’83% sulla bolletta del riscaldamento proprio grazie all’utilizzo dell’energia del sole.

La situazione contingente di crisi energetica globale richiede soluzioni alternative per riscaldare le abitazioni e R’Booster potrebbe rappresentare davvero una valida alternativa. Inoltre, tra le possibili applicazioni di questa innovativa tecnologia vi sono anche quelle nel settore agricolo. Si potrebbero ad esempio ricoprire le pareti dei capannoni o dei silos di stoccaggio con questo rivestimento solare per consentire di essiccare più velocemente cereali, legna, pellet e altro.

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