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AvanTIUn dispositivo indossabile che simula il tatto nella realtà virtuale

14.11.22 - 08:00
Un dispositivo che ricrea le sensazioni tattili permetterà di percepire in HD oggetti e persone nella realtà virtuale.
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Un dispositivo indossabile che simula il tatto nella realtà virtuale
Un dispositivo che ricrea le sensazioni tattili permetterà di percepire in HD oggetti e persone nella realtà virtuale.

Un team di ricercatori cinesi dell’azienda Tencent ha sviluppato un dispositivo indossabile in grado di simulare in alta definizione il tatto grazie a degli elettrodi che stimolano i nervi e inviano dei segnali che vengono interpretati dal cervello. Si tratta di un dispositivo indossabile che ricrea quindi le sensazioni tattili e che permetterà di percepire oggetti e persone nella realtà virtuale. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Science.

Gli ideatori definiscono il dispositivo “elettrotattile”. Piccole scosse elettriche stimolano i nervi e fanno sì che il cervello le interpreti come segnali tattili. Gli elettrodi sono sottili, leggeri e flessibili, e possono essere applicati su guanti o ricoprire l’intera mano. Collocando gli elettrodi sul palmo della mano, i ricercatori sono riusciti a ricreare nella realtà virtuale l’esperienza di coccolare un gatto. Gli utenti hanno così potuto sentirne il pelo mentre lo accarezzavano e la lingua ruvida e pungente che li leccava.

La realizzazione di questa innovativa tecnologia tattile è parte integrante di un progetto più ampio dell’azienda cinese, che si pone come obiettivo quello di migliorare l’esperienza online degli utenti nelle attività della vita quotidiana, ad esempio mentre si guarda un film, si gioca online o si effettuano videochiamate. “Nel Metaverso, ad esempio, i nostri avatar saranno in grado di percepire una stretta di mano”, ha affermato Wei Lei, uno degli autori della ricerca.

Ma i campi applicativi di questa tecnologia vanno ben oltre il contesto ludico e di intrattenimento legato alla realtà virtuale. Potrebbe infatti rivelarsi molto vantaggiosa anche nella vita reale, ad esempio per aiutare ad imparare a leggere e scrivere a persone ipovedenti o diventate cieche nel corso della vita e che avrebbero dunque difficoltà ad apprendere da zero il sistema Braille. Nel corso di un esperimento, i ricercatori hanno fatto indossare dei copridita in gomma ricoperti di elettrodi a dei volontari bendati. Quando hanno chiesto loro di scrivere ciò che percepivano sui polpastrelli, i partecipanti lo hanno fatto in modo immediato e preciso, ricreando le lettere e i numeri che sentivano e dimostrando così l’efficacia della tecnologia.

Inoltre, gli elettrodi potrebbero essere applicati anche ai guanti adoperati da astronauti, pompieri e palombari, per aiutarli a identificare piccoli oggetti aumentando la sensibilità nelle loro mani. “Una serie di sensori applicati all’esterno del guanto potrebbero percepire gli oggetti e la pressione, mentre i dispositivi elettrotattili collocati internamente invierebbero alle mani le informazioni”, hanno spiegato i ricercatori.

Molto presto, insomma, poter stringere la mano a una persona nel Metaverso o accarezzare un animale mentre si passeggia per le strade di una città virtuale potrebbe non essere più solo un’utopia da film fantascientifico ma una realtà del nostro mondo.

 

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