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AvanTIVast Space intende realizzare una stazione spaziale con gravità artificiale

31.10.22 - 08:00
La startup americana svilupperà stazioni spaziali a gravità artificiale per migliorare la produttività umana in orbita
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Vast Space intende realizzare una stazione spaziale con gravità artificiale
La startup americana svilupperà stazioni spaziali a gravità artificiale per migliorare la produttività umana in orbita

Viaggiare nello spazio costringe gli astronauti a fluttuare all’interno delle astronavi e a modificare alcune abitudini tipicamente terrestri, come bere un sorso d’acqua, andare in bagno o farsi la doccia. Affinché l’esperienza nello spazio sia il più agevole possibile, invece, è necessario sentire l’effetto della gravità, o almeno in parte. Con questo obbiettivo sono stati sviluppati nel tempo diversi progetti legati alla realizzazione di sistemi di gravità artificiale.
A tal proposito, la startup californiana Vast Space ha annunciato che realizzerà stazioni spaziali a gravità artificiale per consentire soluzioni scalabili per la produttività umana nello spazio. Fondata dal miliardario e visionario tecnologico Jed McCaleb, famoso per progetti come Stellar, Astera Institute, Ripple ed eDonkey2000, Vast sta creando un team di ingegneri di livello mondiale per sviluppare il futuro dello spazio, con il supporto di numerosi esperti del settore, incluso l’ingegnere aerospaziale ed ex vicepresidente di SpaceX, Hans Koenigsmann.
McCaleb immagina un futuro in cui milioni di persone vivranno in tutto il sistema solare. Dati gli sforzi di altre aziende nel ridurre i costi dei lanci, il tycoon californiano ritiene che il prossimo passo importante sarà la creazione di grandi strutture in cui le persone possano vivere e lavorare nello spazio. «La Terra ha risorse limitate, ma nel sistema solare c’è una immensa ricchezza non sfruttata: così tanta energia e materia da supportare molte Terre. E poi l’umanità ha bisogno di una nuova frontiera. Non ne abbiamo una da un po’ di tempo. Senza una frontiera il mondo diventa un gioco a somma zero, e questo è dannoso per la psiche di una civiltà», ha detto McCaleb. Vast intende dunque sviluppare stazioni spaziali a basso costo e a gravità artificiale in modo che le persone possano vivere nello spazio per lunghi periodi di tempo senza gli effetti collaterali permanenti della gravità zero. In effetti, l’esposizione prolungata a gravità zero provoca danni come atrofia muscolare, perdita ossea e persino problemi cerebrali. E per tale motivo gli astronauti di oggi devono limitare le loro visite nello spazio per ridurre il danno ai loro corpi.
La gravità artificiale, invece, è in grado di fornire un ambiente più sano per soggiorni a lungo termine nello spazio. Con una grande struttura rotante, la forza centrifuga risultante crea un’attrazione simile alla gravità. La stazione spaziale di Vast, quindi, ruoterebbe per fornire gravità terrestre alle sue estremità esterne e gravità parziale lungo la sua lunghezza. In termini di dimensioni, secondo i piani dell’azienda la stazione dovrebbe essere lunga 100 metri e dovrebbe poter ospitare oltre 40 persone.
«Aspiriamo ancora a nuove frontiere, con molti di noi che trascorrono la vita anticipando il momento in cui lo spazio sarà sbloccato per noi. Spingendo le nostre frontiere ed espandendo il nostro habitat nella vastità dello spazio, potremmo effettivamente preservare la Terra per migliaia di anni e generazioni a venire», ha dichiarato McCaleb.

COMMENTI
 
Mao75 1 mese fa su tio
Argomento intrigante.... ma investendo bene tutti quei soldi io inizierei a sistemare "questa" terra. Poi d'accordo, verso l'infinito e oltre.
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