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AvanTIIl chip di Intelligenza Artificiale che si può riconfigurare

05.08.22 - 08:00
Gli ingegneri del MIT hanno realizzato un chip di AI modulare che potrebbe ridurre l’inquinamento tecnologico.
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Il chip di Intelligenza Artificiale che si può riconfigurare
Gli ingegneri del MIT hanno realizzato un chip di AI modulare che potrebbe ridurre l’inquinamento tecnologico.

Un team di ingegneri del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha progettato un innovativo chip di Intelligenza Artificiale che si può riconfigurare grazie a un particolare design ispirato ai mattoncini Lego. L’obbiettivo dei ricercatori è quello di rendere un vago ricordo la necessità di cambiare ogni volta dispositivi elettronici come smartphone o pc per sostituirli con nuovi modelli. La ricerca, pubblicata su Nature Electronics, promette infatti lo sviluppo di nuovi chip per l’Intelligenza Artificiale che, proprio come i mattoncini Lego, possono agganciarsi ai processori esistenti, aggiornarli e, in questo modo, ridurre i rifiuti elettronici.

L’idea alla base degli ingegneri del MIT è stata quella di realizzare dei chip di Intelligenza Artificiale che possano essere disposti a strati e impilati come fossero, appunto, mattoncini Lego. Ciò consente di aggiungere sensori e processori più recenti, incorporandoli nella struttura esistente. Inoltre, significa poter aggiornare sempre i dispositivi anche con funzionalità specifiche che si desidera implementare, tramite la combinazione di livelli diversi. Grazie a questa sua struttura modulare e riconfigurabile, pertanto, il chip assume un’espandibilità potenzialmente illimitata.

Nello specifico, il design dei nuovi chip si basa su strati alternati di elementi di rilevamento e di elaborazione, che possono poi comunicare tra loro in modalità ottica grazie all’uso di LED. Questa modalità di comunicazione rappresenta la vera innovazione del progetto. In effetti, per la trasmissione delle informazioni, il nuovo sistema non utilizza un cablaggio convenzionale ma adopera la luce e può quindi essere riconfigurato spostando oppure aggiungendo e togliendo nuovi sensori o livelli di elaborazione. «Puoi aggiungere tutti i livelli di elaborazione e i sensori che desideri. Noi lo definiamo un chip con Intelligenza Artificiale riconfigurabile simile ai Lego perché ha un’espandibilità illimitata a seconda della combinazione di livelli», ha affermato Jihoon Kang, uno degli ideatori del progetto.

Al momento il chip è stato dotato di sensori di immagine e appositi processori, ed è stato addestrato per riconoscere alcune immagini di base. Grazie all’AI di cui è provvisto, impara a elaborare e classificare i segnali direttamente, senza fare ricorso a un software esterno oppure a una connessione internet. Il sistema ottico mette in comunicazione i diversi livelli creando la rete neurale direttamente all’interno del chip. Potenzialmente, quindi, il chip potrà imparare a svolgere diverse altre funzioni. Questo, appunto, è il vantaggio principale della sua modularità e riconfigurabilità.

In definitiva, l’innovativo chip ideato dagli ingegneri del MIT potrebbe contribuire in modo significativo alla riduzione dei rifiuti tecnologici. Si può infatti immaginare un futuro più sostenibile in cui cellulari, smartwatch e altri dispositivi indossabili non devono essere per forza scartati o sostituiti per un nuovo modello, ma si potrebbero aggiornare con sensori e processori più recenti che si agganciano al chip interno del dispositivo, limitando così la produzione di rifiuti elettronici.

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