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Frontier: il supercomputer più potente del mondo

AvanTIFrontier: il supercomputer più potente del mondo

20.07.22 - 08:00
Sviluppato da Hpe per l’Oak Ridge National Laboratory è il primo supercomputer a sfondare la barriera dell’ExaScale.
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Frontier: il supercomputer più potente del mondo
Sviluppato da Hpe per l’Oak Ridge National Laboratory è il primo supercomputer a sfondare la barriera dell’ExaScale.

Frontier, il nuovo supercomputer realizzato da Hpe per l’Oak Ridge National Laboratory (Ornl) del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, ha raggiunto una capacità computazionale di 1,1 exaflop, diventando così il primo supercomputer al mondo a superare la barriera dell’ExaScale. Il sistema ha spodestato Fugaku, installato nel RIKEN Center for Computational Science di Kobe in Giappone, che offre prestazioni quasi tre volte inferiori.

Secondo la speciale classifica Top500, oltre a essere diventato il supercomputer più veloce del mondo, Frontier si è anche classificato al primo posto nella categoria mix-ed-precisione computing, che valuta le prestazioni nei formati comunemente usati per l’intelligenza artificiale, con una performance di 6,88 exaflop. Inoltre, il supercomputer ha conquistato il primo posto nell’elenco dei Green500 come l’architettura più efficiente dal punto di vista energetico con 52,23 gigaflop di prestazioni per watt.

Hpe ha realizzato Frontier a partire dai supercomputer Cray Ex. Il sistema, infatti, è costituito da 74 cabinet Hpe Cray Ex, ciascuno con un peso di oltre 3.600 kg. Ciascun nodo contiene un processore Amd Epyc di terza generazione ottimizzato a 64 core e quattro acceleratori Amd Instinct MI250x con 128 GB di memoria HBM e 512 GB di RAM DDR4, per un totale di 9.408 Cpu e 37.632 Gpu nell’intero sistema. Il tutto è collegato attraverso 144 km di cavi di rete Hpe Slingshot studiati per sopportare carichi di lavoro maggiori e ad alta intensità di dati.

La capacità di storage di Frontier è di 700 petabyte, la velocità di scrittura di picco è di oltre 35 terabyte al secondo e può eseguire oltre 15 miliardi di operazioni di input/output di lettura casuale al secondo. Il supercomputer consuma 21,1 MW e il calore generato viene smaltito da oltre 22.700 litri di acqua che circolano nel sistema. Al momento Frontier raggiunge 1,1 exaflop, ma Hpe prevede che riuscirà a raggiungere velocità ancora più elevate, con prestazioni di picco teoriche di 2 exaflop.

Grazie alle sue prestazioni, Frontier consentirà agli scienziati di risolvere problemi otto volte più complessi e fino a dieci volte più velocemente. «Il supercomputer avrà un impatto significativo in aree critiche come diagnosi e prognosi di cancro e malattie, scoperta di farmaci, energie rinnovabili e nuovi materiali per creare prodotti più sicuri e sostenibili», ha precisato Hpe.

«Siamo entusiasti che i processori Amd Epyc e gli acceleratori Amd Instinct alimentino il supercomputer più veloce, più efficiente dal punto di vista energetico e il primo supercomputer a infrangere la barriera dell’ExaScale. L’innovazione e la fornitura di maggiori prestazioni ed efficienza per i supercomputer sono fondamentali per affrontare le sfide più complesse del mondo. I processori Amd Epyc e gli acceleratori Amd Instinct continuano a spingere i limiti del calcolo ad alte prestazioni, fornendo le prestazioni necessarie per far progredire le scoperte scientifiche», ha affermato Forrest Norrod, senior vice president e general manager della divisione Data Center Solutions Group.

 

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