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ISLANDAEntrato in funzione Orca, il più grande impianto al mondo per la cattura della CO2

27.09.21 - 09:00
Realizzato in Islanda, potrà assorbire circa 4.000 tonnellate di CO2 ogni anno, pari alle emissioni di 870 auto.
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Entrato in funzione Orca, il più grande impianto al mondo per la cattura della CO2
Realizzato in Islanda, potrà assorbire circa 4.000 tonnellate di CO2 ogni anno, pari alle emissioni di 870 auto.

REYKJAVIK - In Islanda è entrato in funzione il più grande impianto al mondo di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica. Quando funzionerà a pieno regime, l’impianto dovrebbe riuscire ad assorbire circa 4.000 tonnellate di CO2 ogni anno. L’obbiettivo è catturare l’1% delle emissioni entro il 2025 allo scopo di combattere i cambiamenti climatici.

L’impianto, denominato Orca dalla parola islandese “orka”, che significa “energia”, è stato realizzato nel parco geotermico di Hellisheidi, non lontano dalla capitale Reykjavik, dall’azienda svizzera Climeworks. Il progetto nasce dalla collaborazione con Carbfix, pioniere dello stoccaggio del Carbonio, e ON Power, il gestore islandese dell’energia geotermica che produce l’energia necessaria per il processo di cattura di CO2 dall’aria utilizzando al 100% fonti rinnovabili.

Orca è in grado di catturare l’anidride carbonica dall’atmosfera e cristallizzarla attraverso un processo di mineralizzazione del gas, che viene iniettato a circa mille metri di profondità. Nello specifico, l’impianto è costituito da quattro unità di assorbimento, formate ognuna da due grandi collettori di metallo, ciascuno dei quali è capace di catturare 500 tonnellate di CO2 l’anno. Questi collettori sono posizionati intorno a una sala di controllo che contiene i componenti preposti alla gestione dell’intero sistema.

Per catturare l’anidride carbonica ogni unità usa potenti ventilatori che aspirano l’aria nei collettori, dove questa poi entra in contatto con un materiale filtrante e selettivo. A questo punto avviene la chiusura del collettore e l’aumento della temperatura tra gli 80 e i 100 gradi Celsius, condizione che favorisce la separazione della CO2 che quindi può essere raccolta. Infine, la CO2 viene canalizzata verso collettori sotterranei dove si verifica il processo di mineralizzazione. I macchinari adoperati consentono il calcolo esatto della quantità di anidride carbonica catturata e trasformata in minerali. 

Orca è stata progettata per eliminare dall’atmosfera circa 4.000 tonnellate di CO2 all’anno, cifra che l’Agenzia federale statunitense per la protezione dell’ambiente ha calcolato come l’equivalente delle emissioni prodotte da 870 automobili. Si tratta quindi di un contributo importante per la lotta ai cambiamenti climatici e per la riduzione dei gas serra nell’atmosfera terrestre. Inoltre, il processo di Orca sarebbe vantaggioso anche perché sicuro e rapido. Sfrutta infatti il processo di mineralizzazione, che avviene in natura nell’arco di qualche anno, e non ci sono rischi in caso d'incendi o di particolari condizioni atmosferiche.

A ogni modo, per quanto efficiente e utile, la cattura della CO2 non è una tecnologia diffusa su larga scala in quanto i costi sono ancora troppo alti per renderla una soluzione competitiva. La costruzione di Orca, in effetti, ha richiesto un investimento di 15 milioni di dollari e l’impianto sta ancora operando a capacità limitata. In generale, poi, i processi di cattura e stoccaggio risultano poco convenienti nella pratica anche per motivi energetici.

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