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RUSSIALa Russia vuole inviare un “rimorchiatore spaziale” nucleare su Giove

31.07.21 - 08:00
Gli ingegneri hanno iniziato a sviluppare un veicolo a propulsione nucleare con l’obbiettivo di lanciarlo nel 2030
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La Russia vuole inviare un “rimorchiatore spaziale” nucleare su Giove
Gli ingegneri hanno iniziato a sviluppare un veicolo a propulsione nucleare con l’obbiettivo di lanciarlo nel 2030

L’agenzia spaziale russa, Roscosmos, ha di recente comunicato che prevede di lanciare entro il 2030 un “rimorchiatore spaziale” a propulsione nucleare con l’obbiettivo di raggiungere Giove. Il modulo di trasporto senza equipaggio, denominato “Zeus”, peserà fino a 20 tonnellate e sarà caratterizzato da un reattore nucleare da 500 kilowatt.
Normalmente, la maggior parte dei veicoli spaziali ricava energia da poche fonti, ossia dall’energia solare, da batterie come quelle al litio, e dai radioisotopi, o batterie nucleari. Per un viaggio di andata e ritorno verso Marte, ad esempio, potrebbero volerci più di tre anni. Il modulo del veicolo russo, invece, è più simile a un “rimorchiatore spaziale” dotato di un modulo di trasporto e di energia nucleare, ed è progettato per generare energia sufficiente appunto per trasportare carichi ed equipaggio nello spazio. Secondo i calcoli della NASA, un veicolo spaziale a propulsione nucleare potrebbe ridurre di un anno un viaggio su Marte.
Come racconta Business Insider, in effetti, i reattori nucleari offrono diversi vantaggi. Innanzitutto, possono sopravvivere nelle regioni fredde e buie del Sistema solare senza richiedere l’energia del Sole. Inoltre, possono far viaggiare su altri pianeti i veicoli spaziali in meno tempo e in modo relativamente più economico, oltre che con maggiore affidabilità a lungo termine. Di contro, solo alcuni tipi di carburante, come l’uranio altamente arricchito, possono resistere alle temperature estremamente elevate di un reattore e, quindi, potrebbero non essere troppo sicuri da adoperare.
Quello dell’agenzia spaziale russa, pertanto, è un annuncio ambizioso per una missione spaziale che si inserisce in un programma decennale già fitto. Secondo il piano di viaggio, che è stato rivelato nei dettagli, il rimorchiatore spaziale si dirigerà prima verso la Luna, per depositare lì una prima navicella, poi verso Venere, per eseguire un’operazione di assistenza gravitazionale necessaria per collocare un’altra navicella e per risparmiare propellente. Da qui Zeus intraprenderà il lungo viaggio verso la sua destinazione finale, appunto Giove, il pianeta più grande del Sistema Solare.
La missione, secondo quanto dichiarato da Alexander Bloshenko, direttore esecutivo di Roscosmos, dovrebbe durare circa 50 mesi. Bloshenko ha anche sottolineato che l’agenzia spaziale e l’Accademia delle scienze russa stanno ancora lavorando per calcolare la giusta traiettoria del volo e la quantità di peso che Zeus può trasportare. Se tutto andrà secondo i piani, il rimorchiatore spaziale a propulsione nucleare dovrebbe essere lanciato nel 2030 dalla base di Vostochny, nel sud-est della Siberia, a bordo del lanciatore Angara-A5V.
Questa missione, dunque, potrebbe rappresentare una nuova frontiera per la Russia che, nel frattempo, sta cercando di far decollare la propria stazione spaziale orbitale e far atterrare una sonda sul polo sud della Luna entro la fine dell’anno.

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