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19.07.2021 - 09:560

Ricreare un campo magnetico intorno a Marte per renderlo abitabile

La NASA vuole posizionare tra Marte e il Sole un dipolo magnetico che faccia da scudo contro raggi e venti solari

Marte è un pianeta attualmente inospitale per la vita principalmente perché è privo di un’atmosfera. Secondo gli scienziati, la scomparsa dell’atmosfera marziana è correlata alla perdita del campo magnetico del pianeta. Per tale motivo, per rendere Marte un mondo abitabile, la NASA sta pensando di ricostruire il suo campo magnetico.
A pronunciarsi su tale ipotesi è stato il direttore della divisione di scienze planetarie dell’istituto americano, Jim Green, durante il corso del seminario Planetary Science Vision 2050 che si è tenuto presso la sede della NASA a Washington. Gli scienziati sanno che i campi magnetici dei pianeti funzionano come una sorta di barriera che fa da protezione soprattutto nei confronti dei raggi e dei venti solari. Un campo magnetico, quindi, faciliterebbe la formazione di un’atmosfera, elemento essenziale per il mantenimento di acqua liquida sulla superficie e in generale di un clima più stabile e di un ambiente più pressurizzato.
L’idea di partenza della NASA per realizzare questa impresa rivoluzionaria è quella di creare un dipolo magnetico che farebbe da scudo e che verrebbe posizionato in una particolare orbita, denominata Marte L1, tra Marte e il Sole. Con il passare del tempo, uno scudo del genere potrebbe portare alla formazione di un campo magnetico che, a sua volta, dovrebbe portare alla formazione di un’atmosfera. In questo modo, i ricercatori ritengono che si potrebbe ricreare un ambiente superficiale su Marte in grado di formare specchi d’acqua e forse anche oceani. Inoltre, l’acqua che attualmente si ritiene risieda nelle calotte polari del pianeta tenderebbe a sciogliersi andando a rimpinguare ulteriormente questi oceani.
Una delle tante simulazioni eseguite dai ricercatori prevede, dopo la messa in orbita di questo dipolo magnetico spaziale, collocato nella giusta posizione, un surriscaldamento delle fasce equatoriale del Pianeta Rosso e un collasso del ghiaccio delle calotte polari. Queste condizioni potrebbero stabilizzare il clima marziano che oggi, come è noto, è altamente instabile a causa, ad esempio, di un’escursione termica tra il giorno e la notte con temperature che possono variare dai 76°C del giorno ai -90 °C della notte. Intorno al pianeta, poi, è presente solamente un sottile strato atmosferico costituito quasi esclusivamente di anidride carbonica.
Gli scienziati hanno precisato che non si tratta di una vera e propria “terraformazione”, che prevede un cambiamento climatico operato dalla natura in base a ciò che conosciamo del nostro pianeta. La presenza di piante, ad esempio, crea un effetto serra e quindi un riscaldamento e una stabilizzazione del clima planetario a lungo termine. Il sistema pensato da Green, invece, è decisamente più artificiale e fantascientifico. Nonostante ciò, Green ritiene che l’idea possa essere realizzata e, pertanto, il team di ricerca continuerà tutte le simulazioni e i test del caso.


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