Intelligenza Artificiale e neuroscienze per generare volti attraenti
AvanTi
ULTIME NOTIZIE AvanTI
STATI UNITI
3 gior
Mappare la mente con gli ultrasuoni
Un team di ricercatori ha utilizzato la tecnologia a ultrasuoni funzionali per leggere la mente di alcune scimmie
STATI UNITI
5 gior
Google lancia Project Starline, la piattaforma di video chat in 3D
Project Starline è una tecnologia che permetterà di chattare con le persone in 3D come fossero davanti a noi
STATI UNITI
1 sett
Ricreare un campo magnetico intorno a Marte per renderlo abitabile
La NASA vuole posizionare tra Marte e il Sole un dipolo magnetico che faccia da scudo contro raggi e venti solari
NORVEGIA
1 sett
DyRET: il robot a quattro zampe che può cambiare forma
L’automa è in grado di mutare la propria configurazione per adattarsi alle caratteristiche dell’ambiente esterno
STATI UNITI
1 sett
Realtà virtuale e alterazione della percezione del tempo
Secondo un nuovo studio la realtà virtuale crea un “effetto compressione” per cui il tempo sembra andare più veloce
GERMANIA
2 sett
Nuovo record di efficienza per le celle fotovoltaiche in GaAs
L’Istituto Fraunhofer sta realizzando delle celle fotovoltaiche speciali per applicazioni Power-by-Light
AUSTRALIA
2 sett
Realizzati i primi modelli artificiali di embrione umano partendo da cellule della pelle
Si chiamano blastoidi e serviranno per studiare infertilità, aborti precoci, malattie congenite e sviluppo embrionale.
FOTO E VIDEO
STATI UNITI
2 sett
Una carreggiata per ricaricare le auto elettriche durante la guida
Speciali lastre metalliche nell’asfalto potrebbero ricaricare le batterie delle auto con un sistema wireless a induzione
FOTO
AUSTRALIA
3 sett
Sviluppato un microscopio quantistico in grado di vedere l’impossibile
Basato sul principio dell’entanglement il microscopio quantistico è capace di andare oltre ogni tecnologia esistente.
FINLANDIA
23.06.2021 - 08:000

Intelligenza Artificiale e neuroscienze per generare volti attraenti

Sviluppata un’AI che utilizza l’attività cerebrale per creare volti attraenti solo sulla base dei gusti personali

I ricercatori dell’Università di Helsinki e dell’Università di Copenaghen hanno cercato di capire se un’Intelligenza Artificiale sarebbe stata in grado di identificare quelle caratteristiche del viso che consideriamo soggettivamente attraenti. L’obbiettivo dello studio, pubblicato sulla rivista peer-reviewed IEEE Transactions in Affective Computing, era appunto di comprendere quali sono le nozioni soggettive che un individuo usa per valutare la bellezza di un volto e, sulla base di questo apprendimento, ricreare dei volti artificiali.
La ricerca ha utilizzato metodi di Intelligenza Artificiale per interpretare i segnali cerebrali dei soggetti, combinando un’interfaccia cervello-computer (BCI) con un modello in grado di generare facce artificiali. In questo modo, l’AI è stata in grado di creare immagini del viso basate sulle preferenze individuali.
Innanzitutto, i ricercatori hanno assegnato a una rete neurale generativa avversaria (GAN) il compito di creare centinaia di ritratti artificiali. Tale metodo è basato su due reti neurali che vengono addestrate in maniera competitiva: mentre una è incaricata di generare immagini, l’altra ha il compito di discernere queste immagini appositamente create da quelle reali, così da ottenere come risultato dei volti particolarmente realistici. Le immagini sono state poi mostrate, una alla volta, a 30 volontari ai quali è stato chiesto di prestare attenzione ai volti che trovavano attraenti.
Proprio come in un’app di incontri, i partecipanti facevano semplicemente scorrere il dito verso destra quando si imbattevano in un volto che trovavano piacevole. Nel frattempo, le loro risposte cerebrali venivano registrate attraverso l’utilizzo dell’elettroencefalografia (EEG).
Gli scienziati hanno analizzato i dati EEG con tecniche di apprendimento automatico, associando le misurazioni individuali ad una rete neurale generativa. Adoperando quindi il modello AI che interpretava le risposte del cervello insieme alla rete neurale generativa che modellava le immagini del viso, è stato possibile produrre un’immagine del viso completamente nuova sulla base dei dettagli e dei tratti che una determinata persona trovava attraenti. Per testare la validità dei loro modelli, infine, i ricercatori hanno generato nuovi volti artificiali da sottoporre ai partecipanti al test finale in una procedura in doppio cieco. Hanno così potuto appurare che le nuove immagini corrispondevano alle preferenze dei soggetti con una precisione di oltre l’80%.
I risultati dello studio potrebbero contribuire alla possibilità, da parte delle macchine, di comprendere meglio le preferenze soggettive, generando immagini che corrispondono ai gusti personali. In questo modo, si potrebbe arrivare col tempo ad esaminare funzioni cognitive complesse che riguardano processi come quello di decision making. «Se è possibile far comprendere ai computer qualcosa che è così personale e soggettivo come l’attrazione, potremmo anche essere in grado di esaminare altre funzioni cognitive come la percezione e il processo decisionale. Potenzialmente, potremmo orientare il dispositivo verso l’identificazione di stereotipi o pregiudizi impliciti e comprendere meglio le differenze individuali», ha spiegato il docente e ricercatore senior Michiel Spapé.

AvanTi
Ingrandisci l'immagine

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-07-26 16:30:02 | 91.208.130.87