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ISRAELE
26.05.2021 - 08:000

Un’Intelligenza Artificiale che dibatte con le persone

Project Debater di IBM è il primo sistema di AI in grado di partecipare a una discussione con gli esseri umani

TEL AVIV - Può un’Intelligenza Artificiale essere in grado di discutere con un essere umano? A questa domanda ha cercato di dare una risposta un team di ricercatori dell’IBM di Haifa i quali, in un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, hanno descritto i risultati di un sistema di AI da loro realizzato che può sostenere un dibattito con un individuo umano.

L’algoritmo in questione si chiama “Project Debater” e si tratta appunto della prima AI in grado di discutere a tu per tu con una persona su argomenti anche particolarmente complessi. Come hanno dichiarato gli autori, guidati dal ricercatore israeliano di IBM Noam Slonim, l’obiettivo principale del loro sistema è quello di aiutare le persone a costruire argomenti persuasivi e prendere decisioni ben informate e aggiornate.

Project Debater è un algoritmo programmato per costruire argomentazioni e discorsi su un gran numero di dati pre-esistenti. Il suo database, infatti, è costituito da oltre 400 milioni di articoli di quotidiani e giornali. Quando deve affrontare un argomento l’AI estrapola dalla sua immensa banca dati i testi che hanno attinenza con il tema di discussione, dopodiché ordina e prepara il materiale che può risultare utile e pertinente in fase di dibattito.

Il concetto si fonda sul deep learning, la generazione del linguaggio e la sua interpretazione, un sistema già in uso da alcuni anni e che oggi ha compiuto grandi passai avanti grazie all’esempio pioneristico fornito dal modello GPT (Generative Pretrained Transformer) ideato da OpenAI, poi superato e migliorato dalla versione GPT-2 e GPT-3.

Project Debater può sostenere dibattiti su almeno 100 argomenti. Ma ciò che stupisce maggiormente è l’accuratezza e la qualità delle informazioni fornite e la strategia comunicativa utilizzata dalla macchina, che è capace di sostenere le proprie opinioni senza cadere nella polemica e arrivando persino ad adoperare strutture linguistiche complesse e raffinate.

I ricercatori IBM hanno testato l’algoritmo in un esperimento che inizia con una dichiarazione di 4 minuti dell’AI che apre un dibattito su un argomento del suo repertorio, alla quale segue una risposta da parte di un interlocutore umano. La macchina reagisce ai punti del suo avversario producendo un secondo discorso di 4 minuti, seguito nuovamente da una confutazione del parlante umano. Il dibattito si conclude con entrambi i partecipanti che rilasciano una dichiarazione di chiusura di 2 minuti.

A giudicare lo scambio di battute è stato un pubblico di persone in carne e ossa che ha valutato le risposte e la capacità di interagire e relazionarsi della macchina, rivelatesi molto credibili e simili a quelle di un essere umano. Project Debater ha in effetti ricevuto giudizi molto positivi anche se, pur eguagliando i suoi interlocutori per conoscenza dei temi e capacità di persuasione, l’aspetto più debole è che non sempre è riuscito a emulare la coerenza e il flusso dei dibattiti umani.

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