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12.05.2021 - 08:000

La scimmia che gioca a Pong solo con il pensiero grazie al chip Neuralink

L’azienda di Elon Musk ha raggiunto un altro importante traguardo con un chip impiantato nel cranio di una scimmia

Neuralink, la società di neurotecnologie fondata da Elon Musk, dopo aver dimostrato lo scorso anno il funzionamento della sua interfaccia neurale su alcuni maiali, ha raggiunto oggi un altro importante traguardo. L’azienda, infatti, ha pubblicato un video in cui è possibile osservare una scimmia che impara a muovere un puntatore sullo schermo e a giocare allo storico videogioco Pong utilizzando semplicemente il pensiero.
Come viene spiegato nel filmato, nel cranio di Pager, un macaco di 9 anni, è stato impiantato il chip Neuralink appena 6 settimane prima della registrazione del video in questione. Nel frattempo la scimmia è stata addestrata a utilizzare il videogioco Pong, per l’occasione rinominato MindPong, manovrando il joystick per spostare il puntatore sullo schermo e ricevendo in cambio un frullato di banane attraverso una cannuccia metallica. In questo modo, grazie all’intelligenza artificiale, i 1.024 elettrodi del sensore del dispositivo neurale hanno potuto “mappare” i neuroni attivati dal primate in corrispondenza di ogni suo singolo gesto.
Una volta eseguita l’analisi dei dati e preparato un modello in grado di capire quale regione del cervello veniva attivata in base ai movimenti della mano di Pager, il joypad è stato scollegato dal computer e il controllo è stato affidato direttamente al chip Neuralink. A questo punto, nel video è possibile vedere il macaco adoperare il joypad scollegato dal computer mentre inconsciamente sposta il puntatore con il proprio pensiero. Successivamente, viene mostrato mentre riesce a muovere le barrette del gioco senza nemmeno impugnare il joystick, servendosi cioè solo del canale wireless attivato tra il computer e il suo chip cerebrale di tipo N1 Link.
I risultati del test sono davvero notevoli. La scimmia ha dimostrato di riuscire a giocare a Pong con la sola forza della propria volontà e, come si vede nelle immagini, soltanto una volta la pallina non è stata respinta con successo. Si tratta quindi di una sperimentazione alquanto innovativa, che però rappresenta solo una tappa intermedia verso i reali obiettivi dell’azienda.
Nei piani di Neuralink, infatti, c’è il desiderio di usare il chip cerebrale N1 Link per offrire la possibilità alle persone colpite da paralisi di muovere un cursore su uno schermo con il solo pensiero. A tal proposito, lo stesso Musk ha subito scritto su Twitter che «il primo prodotto di Neuralink permetterà a una persona paralizzata di usare uno smartphone con la mente più velocemente di qualcuno che usa i pollici».
Insomma, in futuro Neuralink potrebbe essere utilizzato per ripristinare la mobilità fisica delle persone affette da disabilità o con danni neurologici, leggendo i segnali nel cervello e usandoli per stimolare i nervi e i muscoli del corpo, permettendo così all’individuo di controllare di nuovo i propri arti.

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