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29.01.2021 - 08:000

Il Giappone sta lavorando a satelliti fatti di legno

Per risolvere il problema dei detriti spaziali un team di ricerca giapponese sta sviluppando satelliti in legno

Secondo le stime del World Economic Forum (WEF), circa il 60% dei quasi 6.000 satelliti che orbitano intorno alla Terra utilizzati per le comunicazioni, la navigazione e le previsioni meteorologiche, è in disuso e non operativo. Tutti questi oggetti costituiscono quella che viene definita “spazzatura spaziale”, che ormai rappresenta un problema piuttosto rilevante sia per le future missioni che per l’inquinamento atmosferico.
Nel tentativo di trovare una soluzione a tale questione, un team di ricercatori dell’Università di Kyoto in collaborazione con la Sumitomo Forestry, azienda fondata nel 1691 che gestisce 16.500 ettari di foresta in Giappone, sta progettando i primi satelliti fatti di nuovi materiali realizzati partendo dal legno. L’intento è quello di sviluppare entro il 2023, anno in cui è previsto il primo lancio, satelliti che, alla fine del loro ciclo di vita, rientrino nell’atmosfera e brucino senza rilasciare sostanze nocive e senza alcun rischio che i frammenti raggiungano il suolo.
Al momento la ricerca è nella fase sperimentale. La Sumitomo Forestry ha infatti spiegato che attualmente sta svolgendo alcuni test su diversi tipi di legno reperiti da alcuni degli ambienti terrestri più estremi e sta lavorando allo sviluppo di materiali altamente resistenti ai cambiamenti di temperatura e alla luce solare. «La fase successiva sarà lo sviluppo del modello ingegneristico del satellite, poi metteremo a punto il modello di volo», ha dichiarato Takao Doi, professore all’Università di Kyoto e astronauta giapponese. A partire dal 2024, poi, i ricercatori inizieranno a studiare un modo per costruire strutture in legno anche lontano dalla Terra, in grado di resistere sia ai fenomeni meteorologici che agli sbalzi di temperatura.
Anche se in apparenza potrebbe sembrare una soluzione alquanto semplice, il legno è un tipo di materiale che può presentare diversi vantaggi. In effetti, oltre a non produrre detriti spaziali a contatto con l’atmosfera, il legno non interferisce con le onde elettromagnetiche o con il campo gravitazionale terrestre, permettendo così il funzionamento di antenne e altri dispositivi collocati nel satellite. Inoltre, non è assolutamente da sottovalutare la questione legata alla sostenibilità ambientale.
Infatti, il problema principale si pone quando, dopo aver svolto la missione per cui sono stati creati, i satelliti rientrando sulla Terra attraversano nuovamente l’atmosfera e rilasciano sostanze dannose per l’ambiente. «Siamo molto preoccupati per il fatto che tutti i satelliti che rientrano nell’atmosfera terrestre brucino e creino minuscole particelle di allumina che galleggeranno nell’atmosfera superiore per molti anni», ha affermato Doi. «Alla fine questo influenzerà anche l’ambiente della Terra».
I satelliti realizzati con materiali come il legno, invece, potrebbero rappresentare una soluzione innovativa e sostenibile in grado di risolvere i problemi di inquinamento atmosferico dovuti alla spazzatura spaziale.


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