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REGNO UNITO
09.11.2020 - 11:570

Il super-condensatore che potrebbe rivoluzionare il sistema di stoccaggio dell’energia

Un team di ricercatori ha usato un materiale polimerico che accumula quantità di energia fino a 10.000 volte superiori

Quello dello stoccaggio dell’energia, soprattutto per le fonti rinnovabili, costituisce al giorno d’oggi uno dei più grandi problemi da risolvere se si vuole raggiungere un’adeguata efficienza in termini di prestazioni. Quando si parla di batterie, ad esempio, l’obbiettivo è cercare di ottenere ricariche più veloci e maggiore densità energetica per ridurre pesi e ingombri. Ora, un team di ricercatori dell’Università del Surrey, in Inghilterra, ha tentato di affrontare la questione da una prospettiva completamente diversa, concentrandosi cioè esclusivamente sui super-condensatori.
Proprio come le batterie, i super-condensatori sono in grado di accumulare e rilasciare energia e possono farlo quasi istantaneamente. Non sfruttano processi chimici, hanno una vita media più lunga e sono anche più facili da smaltire. L’unico problema è che riescono a immagazzinare una quantità di energia troppo piccola per poter essere utilizzati in modo diffuso. Almeno così è stato fino ad oggi.
La scoperta dei ricercatori dell’Università del Surrey per il loro innovativo super-condensatore, infatti, si basa su un materiale polimerico rivoluzionario. Si chiama “polianilina” (o PANI) e riesce a creare super-condensatori capaci di accumulare quantità di energia tra le 1.000 e le 10.000 volte superiori rispetto a quelli attualmente in commercio. Tra i principali vantaggi della polianilina vi è il fatto che, essendo economica da produrre, può essere facilmente impiegata per realizzare elettrodi di batterie che siano efficienti tanto nello stoccare quanto nel rilasciare rapidamente grandi quantità di energia.
Nell’articolo pubblicato sulla rivista Energy and Environmental Materials, i ricercatori del Surrey Advanced Technology Institute (ATI), che lavorano a questo progetto dal 2016 e che hanno recentemente brevettato tale tecnologia, hanno spiegato la propria soluzione. Il merito principale è di un rivestimento poroso e multistrato in grado di intrappolare un numero enorme di elettroni in pochissimo spazio. Questo nuovo composito, infatti, è costituito da tre strati fatti di nanotubi di carbonio, PANI e carbonio idrotermico, ed è caratterizzato per l’appunto da una notevole capacità di trasmissione ad alta densità di energia.
«Questo lavoro ambizioso e di grande impatto ha il potenziale per cambiare il modo in cui tutti viviamo la nostra vita, fornendo una soluzione di ricarica efficiente e veloce tanto per le fonti rinnovabili quanto per altri settori, ad esempio per quanto riguarda gli indossabili e le applicazioni mobili dell’Internet of Things che avvieranno la rivoluzione del 5G», ha affermato il professor Ravi Silva, direttore dell’ATI presso l’Università del Surrey. «Il potenziale del nostro super-condensatore è senza limiti».

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