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01.08.2020 - 08:000

Guanti Hi-Tech traducono il linguaggio dei segni in lingua parlata

I sensori convertono i movimenti della mano in segnali elettrici che un algoritmo e uno smartphone traducono in parlato

Al fine di facilitare la comunicazione con le persone che adoperano il linguaggio dei segni, anche senza bisogno di traduzione per chi non lo conosce, un team di scienziati dell’Università della California di Los Angeles ha messo a punto dei particolari guanti capaci di convertire quasi all’istante i movimenti della mano in parole e suoni, udibili e interpretabili da tutti.
Questi innovativi guanti sono stati presentati sulle pagine di Nature Electronics e, secondo i ricercatori che li hanno ideati, potranno permettere non solo di tradurre la lingua dei segni ma anche di aiutare a impararla più facilmente.
Il sistema sviluppato dal team guidato da Jun Chen, esperto di bioingegneria all’UCLA, è fatto da diversi componenti. Innanzitutto, i sensori usati dai ricercatori sono dei fili sottili e flessibili che corrono lungo le dita, capaci di percepirne i movimenti e di trasmetterli, sotto forma di segnali elettrici, a una piccola centralina posta alla base del guanto. Da qui i segnali vengono spediti via wireless su un’app di uno smartphone. Questo, infine, traduce in maniera veloce i segnali in parole, più o meno una al secondo.
Tutto ciò è reso possibile grazie all'uso di sistemi di machine learning. I ricercatori, infatti, hanno dimostrato che è possibile allenare un algoritmo a interpretare questi segnali e associarli a lettere e numeri così da fornire una traccia che può essere quindi convertita in parole. Il sistema, allora, è stato adeguatamente allenato grazie ai gesti ripetuti da quattro partecipanti non udenti che hanno preso parte allo studio.
Il sistema ha funzionato. I guanti hi-tech, e l’apparato di traduzione associato, sono stati infatti in grado di riconoscere 660 segni della lingua dei segni americana, compresi numeri e lettere, ciascuno in meno di un secondo, con una percentuale di accuratezza fin sopra il 98%.
I guanti sono economici, flessibili, adatti per essere prodotti su larga scala e promettono di durare a lungo. Eventualmente, come hanno spiegato gli stessi ricercatori, possono anche essere integrati con sensori facciali così da captare anche le espressioni del viso.
«La nostra speranza è che questo sistema apra le porte a un modo semplice per le persone di usare la lingua dei segni per comunicare direttamente con chi non la usa senza bisogno di tradurli», ha dichiarato Chen. «Speriamo inoltre che questo sistema possa aiutare più persone a imparare da soli la lingua dei segni».

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