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STATI UNITIUna batteria più ecologica grazie ai minerali marini

15.06.20 - 14:13
I ricercatori IBM hanno creato una batteria che usa materiali estratti dall’acqua marina al posto dei metalli pesanti
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Una batteria più ecologica grazie ai minerali marini
I ricercatori IBM hanno creato una batteria che usa materiali estratti dall’acqua marina al posto dei metalli pesanti

L’ultima innovazione annunciata dai ricercatori della compagnia americana IBM promette di rivoluzionare da un punto di vista tecnologico e sostenibile vari settori, in particolare quello della mobilità elettrica. Si tratta di una batteria più ecologica costruita con materiali estratti dall’acqua di mare che limita enormemente l’uso dei metalli pesanti. Questa nuova batteria dovrebbe potenzialmente essere in grado di superare le prestazioni di quelle agli ioni di litio.

Come riportato in un articolo apparso pochi mesi fa sul blog ufficiale del colosso americano, la batteria creata nei laboratori di IBM Research è stata realizzata utilizzando materiali estratti dall’acqua marina, riducendo al minimo la necessità di materiale estratto in miniera. Infatti, i ricercatori sono riusciti a sintetizzare tre nuovi materiali basati appunto su minerali marini semplici da reperire, per adoperarli nella realizzazione dei catodi delle attuali batterie al litio al posto dei metalli pesanti come nichel e cobalto.

Bisogna ricordare che l’estrazione di questi metalli pesanti produce risultati a dir poco negativi sia da un punto di vista ambientale che, soprattutto, umano. Il cobalto, in particolare, viene oggi estratto principalmente in alcuni stati dell’Africa Centrale, come ad esempio la Repubblica Democratica del Congo, dove vengono messe in atto pratiche lavorative il più delle volte basate sullo sfruttamento, soprattutto minorile. L’80% di tutto il cobalto immesso sul mercato, poi, viene lavorato e raffinato dalla Cina, che produce quasi il 70% delle batterie agli ioni di litio a livello mondiale, con gravi ripercussioni sull’ambiente.

Secondo i ricercatori IBM questo scenario potrebbe finalmente cambiare grazie alla loro scoperta.

La batteria ai minerali marini ha già dimostrato ottimi risultati nei test preliminari. Per prima cosa, sembra non soffrire della formazione dei dendriti sugli elettrodi durante le fasi di ricarica, ovvero dell’accumulo di materiale che normalmente mette a rischio la stabilità delle batterie stesse, aumentando la possibilità di incendi e guasti. Inoltre, questa nuova batteria sembra essere in grado di fornire una ricarica ultrarapida, raggiungendo l’80% della propria capacità in soli cinque minuti. Per finire, il potenziale e i valori riguardanti la densità sembrano equivalenti se non addirittura superiori a quelli delle attuali batterie.

In sostanza, questa innovativa batteria rivela notevoli vantaggi che potrebbero risultare di fondamentale importanza per lo sviluppo di settori come quello delle automobili elettriche e dei dispositivi mobili come tablet, notebook e smartphone. A dimostrazione di ciò e con lo scopo di portare tale batteria sul mercato, IBM Research ha firmato accordi di collaborazione con Mercedes-Benz Research and Development North America, Central Glass, fornitore di elettroliti per batterie, e con il produttore di batterie Sidus, nell’intento di sviluppare ulteriormente il progetto.

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