Segnala alla redazione
AvanTi
ULTIME NOTIZIE AvanTI
STATI UNITI
1 min
Il drone a guida autonoma cinese EHang ha potuto solcare i cieli americani
Il velivolo autonomo cinese che potrebbe rivoluzionare la mobilità urbana ha compiuto per la prima volta un test sperimentale nei cieli della North Carolina, negli Stati Uniti
FINLANDIA
2 gior
Sviluppato un nuovo tipo di materiale che in futuro potrebbe sostituire la plastica
Un team di ricercatori finlandesi ha ideato un nuovo materiale basato su fibra di legno e seta di ragnatela con una resistenza e rigidità superiori a quelli sintetici e naturali oggi in commercio
DANIMARCA
6 gior
Due chip hanno comunicato per la prima volta attraverso il teletrasporto quantistico
Gli scienziati di due università grazie al fenomeno dell’entanglement quantistico hanno teletrasportato un’informazione tra due chip senza alcun tipo di collegamento fisico e senza limiti di distanza
ARABIA SAUDITA
1 sett
L’Arabia Saudita sta progettando di costruire la città del futuro
Sarà estesa quasi quanto il Belgio e si chiamerà Neom, la smart city più grande al mondo con taxi volanti, camerieri robot, pioggia nei periodi di siccità e persino una luna artificiale
STATI UNITI
1 sett
Cosa accadrebbe se esistesse un dispositivo tecnologico in grado di creare qualsiasi cosa?
Il nano-fabbricatore, la macchina teorica che produce qualunque cosa manipolando la materia a livello degli atomi, potrebbe rivoluzionare per sempre il mondo e la società umana così come li conosciamo
KENYA
2 sett
Le monete del futuro: ovvero nuove forme di scambio per nuovi sistemi economici
Grazie alla tecnologia, l'emergere di valute completamente nuove che aprono l'accesso all'imprenditorialità e alla mobilità verso l'alto è già realtà in alcune economie in via di sviluppo
STATI UNITI
3 sett
Le batterie al litio del futuro saranno più leggere, più sicure ed economiche
Uno studio americano ha sviluppato una nuova promettente tecnica per realizzare batterie al litio con materiali più economici, facili da reperire e ugualmente sicuri
VIDEO
STATI UNITI
3 sett
Toybox: la stampante 3D per bambini che consente di realizzare giocattoli
È da poco entrata in commercio la stampante 3D appositamente progettata per i bambini con un’interfaccia user-friendly che ha una vasta gamma di giocattoli tra cui scegliere
STATI UNITI
30.11.2019 - 06:000

Orion, l’impianto neurale che riesce a ridare una vista parziale ai non vedenti

Una sperimentazione medica ha permesso a sei pazienti di riacquistare parzialmente la vista grazie a Orion, un dispositivo che trasmette le immagini da una videocamera direttamente al cervello

Quella di restituire la vista ai non vedenti è di gran lunga una delle sfide più difficili ed ambiziose dell’ingegneria biomedica. Tuttavia, proprio di recente, in questo campo sono stati raggiunti risultati straordinari. Basti pensare all’ultima pioneristica scoperta proposta dall’azienda statunitense Second Sight e testata in collaborazione con l’Università della California di Los Angeles e il Baylor College of Medicine del Texas. Si tratta di Orion, la protesi visuale corticale che nel corso del primo trial clinico di un dispositivo del genere ha dato nuove speranze a sei pazienti non vedenti, nello specifico 5 uomini e una donna.

Il dispositivo Orion comprende tre componenti principali: una piccola telecamera collegata a degli occhiali che registra l’ambiente circostante, un’unità portatile di elaborazione dei segnali, e un impianto in corrispondenza della corteccia visiva. L’impianto cerebrale è costituito da 60 elettrodi e traduce le immagini registrate dalla telecamera in pattern di stimolazione.

«Teoricamente, se avessimo centinaia di migliaia di elettrodi nel cervello, potremmo produrre una ricca immagine visiva. Pensa a un dipinto che utilizza il puntinismo, in cui migliaia di piccoli punti si uniscono per creare un’immagine completa, potremmo potenzialmente fare lo stesso stimolando migliaia di punti sulla parte occipitale del cervello», ha affermato il Dottor Daniel Yoshor, professore di neurochirurgia presso il Baylor.

Il punto di forza del dispositivo sta nel fatto di essere in grado di bypassare sia gli occhi che il nervo ottico. Nel caso di danni al nervo ottico, infatti, le soluzioni basate su protesi retiniche risultano completamente inefficaci. Inoltre, nelle persone che hanno perso la vista successivamente alla nascita, la corteccia visiva rimane funzionante e per tale ragione è pensabile utilizzare un dispositivo del genere. Questo, purtroppo, non è applicabile a chi nasce cieco perché le parti del cervello coinvolte nella vista non sarebbero sufficientemente sviluppate per elaborare le informazioni visive.

Per testare il dispositivo, i ricercatori hanno chiesto ai partecipanti della sperimentazione, rimasti completamente ciechi per anni, di guardare uno schermo di un computer e di identificare un quadrato bianco che appariva casualmente in un punto del monitor. La maggior parte delle volte, i partecipanti sono stati in grado di identificare il quadrato. Yoshor ritiene che il quadrato bianco potrebbe rappresentare solo l'inizio del ripristino della visione per i pazienti non vedenti. Ma anche nel suo stato attuale, il dispositivo potrebbe già cambiare la vita di tantissime persone non vedenti.

Paul Phillip, uno dei partecipanti all’esperimento, rimasto cieco da quasi un decennio, ha detto che quando va in giro con sua moglie è in grado di vedere dove finisce l’erba e inizia il pavimento di cemento. Inoltre, è stato in grado anche di vedere dove si trova il suo divano di casa. «È davvero incredibile poter vedere qualcosa anche se per ora sono solo dei punti luce», ha affermato Phillip.

AvanTi
Guarda le 3 immagini
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-01-21 06:01:34 | 91.208.130.86