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31.07.2019 - 08:000

Vestiti intelligenti che regolano la temperatura del corpo per non soffrire né il caldo né il freddo

Un materiale innovativo sviluppato da alcuni ricercatori potrebbe essere integrato negli indumenti per tenere al caldo o per rinfrescare, controllando la temperatura grazie a un’app per smartphone

Arriva da una ricerca di alcuni scienziati dell’Università della California il materiale dinamico e rivoluzionario, ispirato alle cosiddette “coperte spaziali”, in grado di regolare a piacimento la temperatura corporea.
L’idea proviene delle più note coperte spaziali, i sottili fogli di carta metallizzata che vengono utilizzati dagli astronauti al rientro dalle missioni spaziali, o dagli atleti al termine di particolari sforzi o, ancora, da pazienti traumatici durante il trasferimento in ospedale. L’innovazione apportata dai ricercatori statunitensi è stata quella di modificare le proprietà riflettenti del materiale quando viene allungato. Erica Leung, una delle ricercatrici del progetto, spiega che «essenzialmente, il materiale può agire come una normale coperta spaziale, evitando la dispersione di gran parte del calore prodotto dal corpo. Però se l’utente ha troppo caldo, basta ‘allungare’ il materiale per fare sì che rilasci il calore in eccesso».
Il segreto di questo materiale è costituito dall’impiego di un composto creato usando un rivestimento metallico con nanostrutture ancorate in un supporto polimerico elastico. Allo stato normale il metallo mantiene il calore prodotto dal corpo, ma quando viene stiracchiato il rivestimento metallico si interrompe, esponendo il supporto polimerico e rilasciando il calore. Lo stesso foglio di materiale può essere tirato e rilasciato migliaia di volte prima che mostri segni di deterioramento.
Lo sviluppo ulteriore di tale idea innovativa è quello di adoperare il materiale in vestiti del tutto normali, in modo da poter regolare la temperatura del corpo a piacimento. Leung ha dichiarato che «questo materiale potrebbe essere completamente integrato nell’abbigliamento, con un sistema di attuazione che consente il completo controllo dell’utente attraverso, ad esempio, un’app per lo smartphone».
Il materiale, inoltre, potrebbe essere utilizzato anche nella fabbricazione di tende o, addirittura, nell’isolamento degli edifici. La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Communications, è ancora agli inizi e non c’è da aspettarsi un prodotto commercializzabile in tempi brevi. L’idea, tuttavia, oltre che molto interessante sembra proiettarci in un futuro in cui indosseremo vestiti intelligenti.

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