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STATI UNITI
29.07.2019 - 08:000

Una fattoria robot che produce lattuga in maniera del tutto automatizzata

Negli Usa l’agricoltura è già nel futuro grazie ad Iron Ox, una delle prime società a scommettere sulla coltura idroponica automatizzata grazie all’utilizzo di robot

 

Negli Stati Uniti, in California, nel cuore della Bay Area, pochi chilometri a nord di Palo Alto e Mountain View, si trova un capannone bianco di 800 metri quadri in cui agricoltori-robot producono lattuga in maniera del tutto automatizzata. Si tratta della prima fattoria robotizzata al mondo, un progetto creato dalla startup americana Iron Ox.
All’interno della struttura si vedono solo braccia meccaniche con due occhi-telecamera e una base cingolata che consente lo spostamento lungo corridoi simmetrici. Questi robot sono guidati da “The Brain”, un cervello centrale che decide quanto annaffiare, quando raccogliere, come e dove piantare i prodotti coltivati. «Siamo un’azienda agricola e lo saremo sempre», ha detto Brandon Alexander, cofondatore di Iron Ox. Eppure non c’è terra, non ci sono odori e tutto segue un processo scientifico ordinato. Il personale umano presente è costituito solo da quindici addetti che si occupano dello sviluppo tecnologico, degli aspetti commerciali e dell’amministrazione.
Sfruttando la coltura idroponica e la robotizzazione, l’azienda riesce a produrre circa 26.000 pezzi di verdure a foglia verde l’anno. Per produrre la stessa quantità di coltura in modo tradizionale sarebbe necessario uno spazio otto volte maggiore. Le colture finora venivano donate a un banco alimentare e in parte venivano mangiate nella mensa dell’azienda, ma dal 2019 alcuni ristoranti dell’area metropolitana di San Francisco hanno iniziato a servire la lattuga di Iron Ox.
Il socio di Alexander, Jon Binney, ha affermato: «Grazie alla tecnologia vendiamo piante perfette. In futuro avremo il più grande dataset di piante e un algoritmo molto accurato per identificare le malattie». Iron Ox ha infatti già raccolto 6 milioni di dollari in finanziamenti e ha intenzione di aprire nei prossimi anni altre farm vicino alle principali città americane, per poter distribuire verdura sicura e a chilometro zero nelle comunità urbane.

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