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LUGANOTradizione VS Globalizzazione

16.09.20 - 07:49
A discutere del tema i giovani di ForeverYoung, moderati da Don Emanuele di Marco e Valentina Testoni
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LUGANO
16.09.20 - 07:49
Tradizione VS Globalizzazione
A discutere del tema i giovani di ForeverYoung, moderati da Don Emanuele di Marco e Valentina Testoni

LUGANO - Ci sono dei temi che per loro natura creano discussione fra le persone e attraversano tutte le generazioni. Ma sono soprattutto le voci dei più giovani che possono avere una percezione molto originale del nuovo che avanza e di come sia a volte complicato vivere in un mondo così veloce e sempre connesso. Per esempio, spesso ci domandiamo come si possa far convivere la tecnologia più spinta di quest’era digitale con la salvaguardia e la protezione dei valori e della tradizione.

A discutere del tema Tradizione VS Globalizzazione saranno venerdì sera i giovani di ForeverYoung, un gruppo di ragazzi e ragazze tra i 15 e i 17 anni, che ne ragioneranno in pubblico con Don Emanuele di Marco, direttore dell’Oratorio di Lugano e Valentina Testoni, mediatrice familiare FSM e coordinatrice di gruppi di parola.

Abbiamo raggiunto proprio Valentina Testoni per farci raccontare gli obiettivi di questa serata di dibattito, che nasce sulla scorta di un evento organizzato proprio un anno fa da ated-ICT Ticino durante il Visionary Day, quando era stato ideato un momento di discussione dal titolo Visionary Teen. Un format che si è arricchito di altri appuntamenti (anche sul web nei mesi scorsi) e che prevede altre date sia in dicembre sia nel 2021.

Nell’appuntamento si parlerà di Tradizione e globalizzazione. Ma come sono vissuti e sentiti dagli adolescenti del nostro territorio? Sono visti in contrapposizione e antitesi, come lascia presagire il titolo o c'è possibilità di una sintesi anche alla luce dei mesi complicati che abbiamo vissuto?
Il luogo comune che aleggia e che porta a pensare che i ragazzi siano refrattari a portare avanti le tradizioni, essendo improntati unicamente all’era tecnologica e avventuristica è assolutamente fuorviante. Questa è davvero una generazione X, diversa da tutte le altre; un mix tra valori, innovazione, ricerca delle radici e tecnologia. Naturalmente non possiamo generalizzare, ma nei discorsi dei nostri adolescenti spesso emerge questo desiderio del racconto degli anziani (che connette alle radici), il desiderio di portare avanti le tradizioni interiorizzate, e farlo magari avvalendosi dell’uso dei social. Non disdegnano affatto un’informazione veloce, meno approfondita che reperiscono immediatamente nel web. Inoltre, non sono sempre certi della veridicità delle informazioni (e anche noi Senior siamo facili prede delle fake news, se non abbiamo strumenti sufficienti per ‘leggere’ la fonte e la notizia), ma si conoscono spesso prima sui social e poi di persona.

In termini più generali, quali sono le percezioni che i ragazzi hanno di questa nostra era così veloce e densa di cambiamenti e innovazioni?
Sicuramente i nostri giovani sono in grado di prendere il meglio dell’era digitale e di metterlo al servizio della storia e della cultura. Non dimentichiamo però, che, come in ogni cosa, noi adulti siamo degli esempi per loro, pertanto siamo noi che dobbiamo farci carico della memoria e dei valori, per poi trasmetterglieli. Così come riguardo alle nuove tecnologie e alla globalizzazione: possiamo essere dei facilitatori per tramettere loro un esempio sano. Possiamo stimolarli nel farsi un’idea loro, cercando noi stessi - in primis - di interrogarci e di essere in grado di mostrare senso critico rispetto a tutto quello che riguarda la nostra vita.

Infine, da genitori come possiamo accompagnare i nostri figli adolescenti ad attraversare la digitalizzazione? Come possiamo aiutarli a far convivere la globalizzazione e l’era digitale con la salvaguardia e la protezione dei valori e della tradizione?

La digitalizzazione non capita per caso. È un processo che va appreso, è un fenomeno della nuova era che, come tutte le innovazioni, va studiata, applicata in maniera corretta e non banalizzata. ated-ICT Ticino porta avanti tra le sue attività al servizio delle persone, anche questo. Ed è un ruolo fondamentale per la società in cui siamo inseriti. Solo perché siamo adulti non nasciamo automaticamente ‘in grado’ di vivere il digitale: noi per primi dobbiamo conoscerlo da dentro, farci accompagnare da esperti e conoscerne pregi e criticità. Solo così possiamo diventare esempi positivi e facilitatori per l’uso della tecnologia, anche per i nostri figli. Il mondo del web è pieno di persone (giovani e adulti) che non hanno la percezione della portata di internet, dei social, l’impatto che le loro parole e idee diffuse sul web possono avere sulla loro realtà circostante e altrui. Spesso sono proprio i ragazzi, nativi digitali, a mettere in guardia noi Senior sull’uso improprio che rischiamo di fare dei social. Con la formazione scolastica che abbiamo in Ticino c’è una consapevolezza maggiore per i nostri giovani rispetto ad altre realtà europee. E anche grazie a questo livello raggiunto possiamo confrontarci con loro, in parità e umiltà, per prendere spunto dalla loro percezione digitale.

Se sei interessato a partecipare ti aspettiamo venerdì 18 settembre a Lugano dalle 18.00 alle 19.30 presso il Chiostro Città di Lugano, in Piazza Riforma 1. Per info e iscrizioni: www.ated.ch

CHI È ated – ICT Ticino

ated - ICT Ticino è un’associazione indipendente, fondata e attiva nel Canton Ticino dal 1971, aperta a tutte le persone, aziende e organizzazioni interessate alle tecnologie e alla trasformazione digitale. Dal suo esordio, ated - ICT Ticino organizza manifestazioni e promuove innumerevoli conferenze, giornate di studio, visite e viaggi tematici, workshop e corsi. ated - ICT Ticino collabora con le principali istituzioni pubbliche e private, enti e aziende di riferimento, nonché altre associazioni vicine al settore tecnologico e all’innovazione. Grazie alla costante crescita qualitativa dell’attività svolta sul territorio, ated – ICT Ticino si propone come l’associazione di riferimento nell’ambito economico, politico ed istituzionale del cantone, in grado di favorire il dibattito tra aziende e professionisti e capace di coinvolgere le giovani generazioni, grazie ai percorsi promossi dal programma ated4kids e da tutte le sue altre iniziative.

Per ulteriori informazioni

ated – ICT Ticino

Phone: +41 79 253 79 52

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