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28.08.2020 - 09:400

Cisco a bordo di Visionary Day 2020

Per parlare di tecnologia e sociale, ma anche di open roaming e suoi benefici

Alla prossima edizione digitale di Visionary Day (5-8 ottobre 2020) parteciperà Cisco. Una realtà che è in primo luogo un fornitore mondiale di tecnologia e che supportata dai propri partner gestisce Internet dal 1984. Cisco nel 1994 si stabilisce in Svizzera, con sede principale a Wallisellen (ZH) e conta oggi circa 360 dipendenti, che si focalizzano su tutto il territorio svizzero. Sviluppa e commercializza prodotti e soluzioni per la rete, tra cui infrastrutture di rete, sicurezza informatica, apparecchiature per data center, soluzioni di video comunicazione e collaborazione, cloud / software e servizi. In tal modo, si concentra sui segmenti di mercato per le grandi, medie, piccole imprese, il settore pubblico ed i fornitori di servizi. Ha istituito anche un piano chiamato ‘’Swiss Digital Acceleration Plan’’ dedicato allo sviluppo tecnologico e digitale della comunità focalizzato in temi quali smart cities, formazione, turismo e sicurezza.

A Visionary Day Cisco partecipa con due webinar. Il primo con un intervento del CEO di Cisco Italia Agostino Santoni dal titolo: Tecnologia e Sociale, in cui si affronterà il tema di come le grandi aziende abbiano il dovere di ridare qualcosa alla società nei momenti più complessi, per esempio cercando di ispirare innovazione e ripresa tramite le proprie tecnologie. Ovvero come proprio la spinta a innovare possa migliorare il nostro lavoro, i nostri servizi e le varie attività. In un secondo workshop, con Marcelo Yannuzzi, che fa parte del gruppo Emerging Technologies and Incubation (ETI), si parlerà dell’Open Roaming, del 5G e dei suoi benefici, ovvero come possano giovarne sia i
privati sia le aziende, gli enti ecc…

Abbiamo chiesto ad Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia di raccontarci su quali elementi si fonda la presenza di Cisco a Visionary Day, di ragionare sui temi della trasformazione digitale e sulle lezioni apprese durante il lockdown dei mesi scorsi.

Cosa significa per la vostra realtà la digital transformation?

«La digital transformation è un percorso di cambiamento ineludibile per le aziende, la società, le persone. È evidente a tutti che il digitale è diventato pervasivo e se l’innovazione avanza a così grande velocità è perché oggi disponiamo di tecnologie molto più accessibili: più semplici da adottare e usare, più sicure, più aperte e programmabili – ovvero più automatizzate e intelligenti. Cisco è un’azienda che da oltre trent’anni ormai sviluppa e trasforma le reti su cui oggi si giocano le partite più importanti per la competitività delle imprese, per la sostenibilità, per la promozione di una crescita inclusiva: la digital transformation è il nostro business e aiutare aziende, paesi e persone a sfruttarne al 100% tutte le opportunità è la nostra missione: una missione che perseguiamo instaurando rapporti di fiducia e sostenendo non solo l’investimento in tecnologie ma anche l’investimento in competenze, in cambiamento culturale, in riqualificazione delle skill digitali. Noi stessi abbiamo dovuto trasformare profondamente il nostro modo di fare business, la nostra organizzazione per poter rispondere in modo adeguato ai cambiamenti profondi che si sono verificati negli ultimi anni: eravamo noti per essere un’azienda che produce hardware per le reti, siamo diventati un’azienda orientata al software che semplifica la complessità dell’innovazione tecnologica, protegge dai rischi il perimetro sempre più ampio della nostra vita digitale e collabora con partner, start up, clienti per fare co-innovazione».

La lezione appresa durante la pandemia. Cosa attraverso la digitalizzazione ha segnato per voi una discontinuità rispetto al passato.

«La pandemia ha fatto emergere con chiarezza la capacità che il digitale ha di rafforzare la resilienza e la continuità operativa, e anche di sostenere la creatività con cui comunità, persone, aziende di ogni tipo hanno affrontato il lockdown e si sono adattate allo scenario che stiamo vivendo. Con gli strumenti digitali, ad esempio quelli di collaboration, si è continuato a lavorare da remoto, studiare, ma anche fare spettacoli, accompagnare le persone in percorsi di cura, comunicare, fare acquisti. Abbiamo visto un incremento enorme del traffico sulle reti, con un 33% di traffico dati in più in Italia dopo i primi giorni del lockdown che rappresenta un incremento che secondo le nostre previsioni avrebbe dovuto verificarsi tra un anno e mezzo. In questo 33% c’è l’attività online di moltissime persone, ma anche aziende,
enti pubblici che prima non erano così “digitali” e che difficilmente torneranno ad assumere l’atteggiamento che avevano in passato. C’è stata una discontinuità positiva in questo senso, che andrà sostenuta promuovendo politiche e azioni che ci consentano di risalire la china nelle classifiche internazionali: dobbiamo promuovere un’ampia acquisizione di competenze, favorire il completamento della copertura in banda ultralarga del paese, creare le condizioni per accompagnare e semplificare il cambiamento culturale e l’adozione tecnologica, spingendo sull’acceleratore anche degli investimenti in innovazione e in ricerca».

***

Chi è ated – ICT Ticino
ated - ICT Ticino è un’associazione indipendente, fondata e attiva nel Canton Ticino dal 1971, aperta a tutte le persone, aziende e organizzazioni interessate alle tecnologie e alla trasformazione digitale. Dal suo esordio, ated - ICT Ticino organizza manifestazioni e promuove innumerevoli conferenze, giornate di studio, visite e viaggi tematici, workshop e corsi. ated - ICT Ticino collabora con le principali istituzioni pubbliche e private, enti e aziende di riferimento, nonché altre associazioni vicine al settore tecnologico e all’innovazione. Grazie alla costante crescita qualitativa dell’attività svolta sul territorio, ated – ICT Ticino si propone come l’associazione di riferimento nell’ambito economico, politico ed istituzionale del cantone, in grado di favorire il dibattito tra aziende e professionisti e capace di coinvolgere le giovani generazioni, grazie ai percorsi promossi dal programma ated4kids e da tutte le sue altre iniziative.

Per ulteriori informazioni
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