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12.11.2019 - 09:420
Aggiornamento : 10:00

Anche la tecnologia ha un cuore

A che cosa dovrebbe servire, se non a migliorare la vita dell’uomo? È la filosofia alla base del successo di Dell Technologies, da sempre animata da un nobile fine: «Il progresso dell’umanità»

Può sembrare soltanto un computer. Invece è molto di più. È una maniera per migliorare l’esistenza; renderla più facile, appagante, sicura.

Potere della tecnologia, quando non è fine a se stessa ma mantiene al centro l’uomo. O «ha un cuore», per dirla con Esteban Diaz, rappresentante in Ticino di Dell Technologies: azienda che ha sempre avuto evidente il suo fine, già dal 1984, quando era ancora solo Dell nei dormitori dell’università del Texas e già voleva promuovere il progresso umano.

Un’aspirazione chiarissima nella mente di Michael Dell, all’epoca studente carico di sogni e ora ceo di una multinazionale da quasi cento miliardi di dollari, capace di mantenere negli anni la propria identità valorizzando le acquisizioni effettuate. Così oggi Dell, che non ha bisogno di presentazioni, nel 2016 è diventata Dell Technologies e lo scorso anno si è classificata 35esima per fatturato negli Stati Uniti secondo Fortune, ha ancora il medesimo obiettivo. «Migliorare la qualità della vita e il futuro, attraverso la tecnologia - spiega Diaz - Medicina, ricerca; educazione, industrie, enti pubblici: Dell Technologies si dedica a ogni ambito che possa generare progresso».

Ovvio dunque che sia adesso in prima linea nella trasformazione digitale. «Una definizione che si ascolta spesso, usata ed esplorata da tutti. Dell Technologies vuole aiutare a comprenderla veramente, a capire come crescere ed evolversi assieme al mondo che progredisce. Ci troviamo in una fase affascinante di grandi cambiamenti sia economici che sociali, nella quale tutti hanno bisogno degli strumenti giusti per cogliere le opportunità della trasformazione digitale: dal mobile che permette di conciliare meglio lavoro e vita familiare alle infrastrutture informatiche più moderne e orientate verso il futuro, come server, storage, spazi di archivio, cloud e tutto quanto garantisca la sicurezza e la corretta gestione dei dati».

“Dato”, in questo senso, diventa una parola chiave. «Il dato digitale è il nuovo patrimonio aziendale. Può essere usato per generare business e nuove idee di sviluppo». Ma il datacenter è solo una delle quattro macroaree in cui Dell Technologies si contraddistingue. «Operiamo nei settori dell’IT transformation, della digital transformation, della workforce transformation e della security transformation». Dati, cloud, organizzazione del lavoro, sicurezza: declinazioni specifiche di una sola realtà il cui denominatore comune e più prezioso resta il fine ultimo: «Il progresso. Per questo lavoriamo anche con università e studi di ricerca. Forniamo loro i mezzi affinché l’attività che svolgono possa essere più lungimirante, efficace, innovativa. Li dotiamo di attrezzature all’avanguardia, creiamo trend che accelerino i processi di conoscenza».

Ed è qui che si colloca anche il sodalizio con ated – ICT Ticino. Una partnership che si è rinsaldata proprio quest’anno allo scopo di «coordinare attività per portare il messaggio e la visione di Dell Technologies sul territorio ticinese: aiutare lo sviluppo, il progresso umano e, a conti fatti, grazie alla tecnologia, rendere il mondo un posto migliore per tutti».

 

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