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ATED
07.02.2019 - 13:460

Trasformazione digitale e modernizzazione del Data Center

La tua azienda è pronta ad affrontare le nuove sfide digitali?

 

Tra gli incontri formativi offerti dalla nostra associazione il prossimo 12 febbraio segnaliamo una mezza giornata che ha tra gli obiettivi quello di tracciare all’interno del grande “processo” della trasformazione digitale, le esigenze di modernizzazione del Data Center.

L’iscrizione alla “lezione dal futuro” è possibile al seguente link.

Da una fotografia, IDC si prevede che entro il 2022 il 75% delle strategie digitali di successo avrà origine da un’organizzazione IT completamente trasformata, con infrastrutture e applicazioni moderne e razionalizzate. Caratteristiche essenziali delle nuove architetture IT che stanno alla base di queste strategie come per esempio agilità, scalabilità e sicurezza, non sono spesso presenti in molti sistemi
legacy. Le pressioni del business, dei clienti e della concorrenza hanno spinto le aziende a cercare di riutilizzare infrastrutture e applicazioni legacy nel tentativo di risparmiare tempo e risorse per la trasformazione digitale, finendo però per sortire l’effetto contrario.

E’ pertanto necessario disegnare e realizzare architetture IT capaci di abilitare i prossimi traguardi: in questi contesto l’IT può diventare un fattore abilitante per il business, e l’appuntamento con Sinergy rappresenterà l’occasione per i protagonisti dell’innovazione tecnologica di confrontarsi ed esplorare le più recenti evoluzioni che aprono nuovi scenari per la trasformazione digitale: il software-defined data center (SDDC), come operare in ambienti iperconvergenti e multicloud e come supportare gli obiettivi di agilità delle infrastrutture seguendo la
roadmap Sinergy della modernizzazione.

Che cosa si aspettano allora ad esempio le aziende dalla prossima generazione di infrastrutture iperconvergenti? Quattro aspetti risultano prioritari: la possibilità di fare crescere le componenti storage e computing in maniera graduale e indipendente l'una dall'altra, una maggiore apertura e integrazione con il cloud, una maggiore integrazione applicativa e maggiori garanzie in termini di performance delle applicazioni. A distanza sono stati indicati, tra i desiderata, anche una maggiore automazione e la gestione multiprotocollo dei dati.*

Per gestire in maniera coerente, efficace, sicura e cost effective una mole di dati sempre più grande ed eterogenea le aziende devono liberarsi dai silos di informazioni separate che ancora oggi popolano le infrastrutture tradizionali e adottare un approccio che consenta di mettere i dati a fattor comune rendendoli disponibili al business in maniera sinergica, indipendentemente dalla loro ubicazione e consistenza.

*Indagine Soiel "Il futuro delle infrastrutture per il Data Management"

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