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CASLANO
09.11.2018 - 10:220

CHRISTMAS TALK START'S UP: donne e tecnologia, innovazione professionale

Nel mondo delle startup e dell’innovazione è molto importante il contributo delle donne che rappresenta una quota fondamentale per la creatività e lo sviluppo delle idee

 

La determinazione e il positivismo sono alcuni ingredienti fondamendali delle "strong - women": testa, cuore e un pizzico di coraggio! La costanza, la tenacia, la forza di volontà e il desiderio di realizzarsi hanno aiutato le donne nell’ardua sfida di tradurre idee e passioni in progetti concreti. Questo sarà il tema centrale della serata CHRISTMAS TALK START'S UP organizzata dalle Girl Dinners Ticino che si terrà il prossimo 15 novembre.

Un evento speciale nel quale verranno presentate le testimonianze di due donne ticinesi che hanno dato vita ai loro sogni, Leyla Tawfik e Raffaella Lavagnino presentato da Cristina Giotto Boggia, Co- Founder delle Girl Dinners Ticino e Isabella Ratti, Specialist in Personal Branding.

Bisogna essere sempre pronti a ricominciare, a reinventarsi, a trovare le opportunità nelle difficoltà.

La digitalizzazione come uno strumento OPEN e DEMOCRATICO, si tratta di cambiare la percezione di questo settore perché è ancora visto come un settore prettamente "maschile" ma negli ultimi anni ci sono stati diversi cambiamenti il settore digitale si inserisce nella quotidianità delle persone e nei servizi. “La digitalizzazione sta creando e creerà nei prossimi anni diversi posti di lavoro nell'ambito informatico e per questo credo sia importante fin da ora investire nell'informare in particolare le donne rispetto alle possibili professioni ICT.” Ci illustrerà Leyla Tawfik che aprirà la serata.

Raffaella Lavagnino di Amoredi_caslano spiegherà come ha realizzato il suo sogno nel cassetto, una sfida lavorativa differente rispetto a quella che la vede coinvolta ogni giorno. Problematiche, organizzazione e soddisfazioni legati all’avvio di una nuova attività.

COME L'ONLINE E OFFLINE POSSONO INTERAGIRARE INSIEME!

"Come passare dal pensiero all'azione, dal creare un ambiente diverso, che richiama le emozioni, che vuole dare in questo mondo ormai volto ai rapporti online un tema off line quello del contatto, anche visivo, un qualcosa di sfizioso, un assaggio che sublima il palato, le coccole sonore dell'udito nell'ascoltarsi ogni tanto vis a vis, seduti al tavolo di un locale che vuole essere la tua casa.”

Per motivi storici e sociali, le donne non sono quasi mai state protagoniste del settore scientifico, e questo si è riflesso, fino ai decenni più recenti, anche sul settore informatico e tecnologico. Oggi finalmente le donne gremiscono le facoltà universitarie scientifiche, specie nel campo di biologia, medicina e scienza della vita. È importante parlare di donne in tecnologia e donne sul posto di lavoro in generale. Sono poche infatti quelle che trovano lavoro in settori come quello tecnologico e del management; un gap di quote rose che si assesta appena al 25% per quando riguarda il gentil sesso impiegato in ruoli tecno-scientifici.

Una soluzione possibile potrebbe essere lo smart working (che non è il semplice lavoro da casa: i dipendenti sono valutati non per le ore che passano in azienda ma per i risultati raggiunti a fine mese), un modo sicuramente per rivalutare le dinamiche del lavoro, per andare oltre il concetto di conciliazione di casa e lavoro. Una metodologia che nei paesi in cui è stata già applicata si è tradotta in sviluppo e nuove occasioni professionali. Ma la presenza femminile è destinata a crescere rapidamente nei prossimi anni a fronte del processo di trasformazione digitale

Quali sono le professioni del futuro? Le professioni legate alla trasformazione digitale e all’innovazione che, in un futuro ormai alle porte, garantiranno le migliori opportunità di lavoro in tutti i settori di mercato saranno: Data Protection Officer, Digital Information Officer, Cyber Security Expert, Big Data Engineer, Mobile Application Developer, Data Scientist, Esperto in Metodologie Agile e Internet of Things Expert.

Nelle aziende la presenza di queste figure si rivela ancora limitata e prevalentemente maschile, ma è destinata a crescere rapidamente nei prossimi anni a fronte del processo di trasformazione digitale che le imprese devono affrontare per competere e innovare.

E’questo uno dei risultati più significativi dell’indagine “Donne e digital transformation: binomio vincente”, condotta da NetConsulting Cube.

La ricerca vuole promuovere il dibattito sul ruolo delle donne nell’innovazione tecnologica e sul valore della formazione STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) ai fini dell’occupabilità femminile. I risultati dell’indagine sottolineano come sia necessario promuovere maggiori attività di informazione, sia da parte delle scuole che delle aziende, per consentire ai giovani di guardare a nuovi orizzonti e avere un’ampia visibilità sugli sbocchi professionali che la tecnologia può offrire loro in ogni settore. Parallelamente, occorre una maggiore collaborazione tra il mondo della scuole, le aziende e il settore no profit per dar vita a programmi e iniziative concrete, come Deploy Your Talents e Programma il Futuro, che incoraggino ragazzi e ragazze ad avvicinarsi con interesse e senza preconcetti alle materie STEM.

Quando parliamo di robotica siamo abituati a leggere soprattutto di uomini che sono sempre in prima linea in questo campo. In realtà esistono anche tantissime donne nella robotica, che danno un contributo fondamentale. Recentemente Robohub, una delle maggiori comunità scientifiche nel campo della robotica, ha stilato una classifica dove sono presenti le 25 donne considerate dei geni della robotica.

Nella classifica di Robohub ci sono donne da tutto il mondo, tutte con caratteristiche che le accomunano: entusiasmo, coraggio, ambizione, risultati ottenuti e la loro storia d’ispirazione. Il ruolo che svolgono a livello lavorativo varia da donna a donna. Ci sono imprenditrici, ricercatrici, startupper, inventrici, docenti,etc. Tutte attive nel campo della robotica e che riescono a dare un contributo fondamentale nel campo delle innovazioni.

Per citare qualche nome famoso nominiamo Raia Hadstell, ricercatrice presso Google DeepMind a Londra; Sarah Hensley, ricercatrice del MIT che attualmente sta lavorando ad un robot in grado di muoversi su Marte; Julie Schoenfeld, founder e CEO di Strobe, una compagnia tecnologica che si occupa di sviluppare immagini laser per le auto a guida autonoma. Neha Chaudhry, fondatrice di Walk to Beat/Bristol Robotics Lab Incubator e che ha inventato un bastone elettronico per aiutare i malati di Parkinson a camminare, etc. Oltre a queste donne ce ne sono altre che danno un grande contributo alla robotica. Parliamo di ricercatrici, di imprenditrici e di donne che occupano vari ruoli nella società.

Puoi partecipare all’evento iscrivendoti a questo link entro il 15 novembre 

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